ADESSO SIAMO NEI GUAI GROSSI

Primo tempo pieno zeppo di occasioni, con difese troppo “tenere”. Il Siena parte meglio, spinto dalle esigenze pressanti di classifica. Un destro potente di Frick in contropiede finisce alto, non di molto. Poi Migliaccio, il più pericoloso dei suoi, con i frequenti inserimenti da centrocampo, impegna Manninger con una botta violenta. Il mediano sfiorerà il gol successivamente con un colpo di testa finito sulla traversa e con una deviazione in mischia su azione in angolo: alta. L’Atalanta il vantaggio lo trova comunque, con un colpo di testa di Ariatti su cross da destra. Il Siena è generoso, ma poco lucido. In avanti Corvia e Frick sono inconcludenti. L’occasionissima per il pari allora se la procura Rinaudo. Un suo colpo di testa è respinto con il braccio da Carrozzieri. Rigore. Corvia calcia sul palo. È il terzo rigore sbagliato dal Siena sui tre tiri dal dischetto avuti a disposizione in questo campionato. Beretta nella ripresa inserisce Locatelli uno dei tre giocatori di maggior talento della sua rosa (gli altri sono Cozza e Chiesa) tenuti fuori dal 1′. Esce Corvia. Locatelli si mette subito in evidenza al 1′ con il cross da cui scaturisce il secondo rigore per i toscani: Bellini spinge (difficile stabilire quanto) Alberto, Rocchi indica ancora il dischetto. Stavolta dagli undici metri Vergassola fa centro. Nel momento migliore del Siena l’Atalanta raddoppia. Con il suo giocatore di maggiore qualità, Vieri, ancora non al meglio dopo il lungo infortunio. Bobo, subentrato a Zampagna, inventa un gran sinistro poco dopo la metà campo, Manninger è fuori dai pali e si fa infilzare: è il 2-1. Spettacolare e decisivo. È il 133° gol in serie A di Vieri. Nel finale Carrozzieri trova di testa il 3-1 e Alberto e Bertotto vengono espulsi. Atalanta felice, siamo nei guai.