Ac Siena, 3 milioni per un buco da 50

Si dovrebbe concludere il 18 aprile il primo passaggio della procedura di fallimento dell’Ac Siena, con il decreto di esecutività dello stato passivo. La definizione, in pratica, di tutti i crediti ammessi e l’ordine per la ripartizione delle eventuali risorse. In totale, la somma disponibile dovrebbe superare di poco i 3 milioni di euro (compresi i crediti esigibili e le eventuali azioni revocatorie) a fronte di un buco che si aggira sui 50 milioni di euro. Il giudice Marianna Serrao ha presieduto ieri la prima udienza, che non ha esaurito tutte le istanze di ammissione e le osservazioni alla proposta elaborata dal curatore Maurizio Accordi. Fra poco più di un mese ci sarà la definizione di questa fase, che prevede anche l’individuazione delle date di tre udienze entro l’anno successivo, per consentire la presentazione di istanze tardive. In parallelo va avanti anche l’azione penale con l’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Il procuratore Salvatore Vitello ha annunciato che ci sono «alcuni indagati», per un’inchiesta che riguarda anche la cessione del marchio per 25 milioni di euro alla B&W Communication. Il percorso non si intreccia, per il momento, con quello di fronte al tribunale fallimentare. Ma in caso di sviluppi è ipotizzabile un inserimento del curatore nel procedimento penale, per avanzare una richiesta danni. (Orlando Pacchiani)

Fonte: La Nazione