Abbiamo saputo rialzare la testa subito

Ormai ci siamo. Il conto alla rovescia, inizia lo scorso agosto, sta finalmente per terminare. I tifosi del Roburrone con loro l’intera città, sta per vivere un momento sportivo storico: il ritorno nella massima serie di calcio. Domani pomeriggio oltre 10.000 persone potranno festeggiare un traguardo impensabile fino a qualche anno fa. Dopo sette anni di serie A, è arrivata la retrocessione in B e per qualcuno il sogno di Paolo De Luca e la sua lucida follia, erano finiti per sempre.
Abbiamo saputo rialzare subito la testa, contro scetticismi vari, sconfitto le polemiche e i pessimisti di turno grazie al presidente Mezzaroma ed ai suoi collaboratori. La società si è saputa rinnovare, senza dimenticare le persone migliori. É stato ricostruito un clima, mattone su mattone, vincente, si è saputo dare un’anima vincente ad una squadra che lo scorso anno aveva smarrito la strada.
Domani, molto probabilmente, festeggeremo un momento indimenticabile, uno di quelli che ti fa dire “c’ero anch’io”. Noi tifosi bianconeri siamo pronti, la città lo stesso. Speriamo che anche i mass media locali sappiano capire e valutare appieno la portata di questo evento. Una città piccola come Siena vedrà il ritorno della propria squadra nella massima serie dello sport più seguito in Italia (e nel mondo). Sul prato del vecchio “rastrello” torneranno i campioni come Ibrahimovic, Buffon, Eto’o, Pato e compagnia varia. Le vicende del piccolo Siena torneranno a riempire le pagine dei maggiori organi d’informazione, come quando fermammo l’Inter quasi campione a San Siro o quando battemmo la Roma in un rocambolesco 3 a 2 finale.
Domani quasi il 20% dei senesi riempirà le gradinate del Franchi o Montepaschi Arena che dir si voglia, un evento nell’evento, un dato che conferma l’amore che ha questa città per la sua squadra di calcio, che a qualcuno piaccia o meno.
Tutto il resto, è noia.
Grazie Roburrone!
Antonio Gigli
Fonte: Fedelissimo online