ABBIAMO OTTENUTO IL MASSIMO, PERCHE’ CAMBIARE?

Il Siena ha partecipato a quello che molti considerano il campionato più bello del Mondo, nella edizione più difficile degli ultimi anni. Lo ha fatto brillantemente, salvandosi a due giornate dalla conclusione nonostante una partenza ad handicap. Potendo permettersi anche da più tempo di affrontare le partite con tranquillità, senza scendere in campo con troppi patemi d’animo, visto il nutrito gruppetto di squadre che aveva sotto di sé in classifica. Già questo basterebbe per accontentarsi, visto che la salvezza anticipata rappresenta il massimo auspicabile per una società e una squadra come il Siena di oggi. Le sirene della coppa Uefa non devono ammaliarci, perché il ritmo incalzante del campionato rende la competizione europea un’arma a doppio taglio, che solo chi ha una rosa ampia e giocatori intercambiabili nell’organico può permettersi. Altrimenti ledelusioni in campionato diventano cocenti e gli esempi di questi anni a riprova di quanto detto si sprecano. Ma noi siamo un pubblico che s’accontenta difficilmente, si sa, e allora alla salvezza anticipata possiamo aggiungere il fantastico trionfo con la Fiorentina, il 3-0 alla Roma, l’aver rimandata battuta la Juve,  guastata la festa all’Inter e costretto il Milan a rincorrere il pareggio con generosi aiuti delle giacchette… fosforescenti. Anche l’Empoli battuto qua e là non guasta da porre nei ricordi. Questi risultati derivano dal fatto che mister Beretta ha impostato tutte le partite cercando di vincerle. E non è poco! Il concetto del “punticino che muove la classifica”, tanto caro alle squadre che lottano per non retrocedere, non è appartenuto al nostro Roburrone. Prova ne sia che a Palermo, a pochi minuti dal termine sul risultato di parità, Loria si trovava nell’area avversaria a palla in movimento. Potendo così inzuccare e mandarci tutti al manicomio….

Passando dal passato al futuro, siamo contenti anche per tutti i giovani che mister Beretta ha mandato in campo e che rappresentano una delle caratteristiche del tecnico lombardo a Siena. Sia nello scorso campionato che in quello che si concluderà domenica prossima, Beretta ha infatti allevato una cospicua “nidiata” di giovani promesse, in questo aiutato anche dai cosiddetti “senatori” del gruppo. Si è creato quel mix di giocatori giovani ed esperti che era uno degli obiettivi della Robur, mix molto importante sia per la classifica che per le casse della società. Anche della stessa società credo proprio che possiamo essere più che soddisfatti. Una società che s’è presa sulle spalle un’eredità pesante, che è stata in grado di riconoscere alcuni errori iniziali e di porvi rimedio nei tempi giusti. Stronati & co. hanno dalla loro anche un progetto davvero interessante per l’A.C. Siena, che sicuramente vedrà noi tifosi pronti a collaborare per la sua realizzazione. A proposito dei tifosi, qualche merito e briciolo di soddisfazione prendiamocelo anche noi, ci spetta. La società non ha dovuto pagare neppure un euro di multa per nostri comportamenti scorretti. Ma soprattutto siamo stati artefici di bellissime domeniche all’insegna dello sport, del divertimento e del rispetto dell’avversario. Le giornate insieme ai tifosi con i quali siamo gemellati, le cene gioiose, le nostre trasferte assolutamente pacifiche e l’ottima accoglienza ai tantissimi genoani nonostante la nostra sconfitta sono cose che ci fanno essere orgogliosi di appartenere a questa tifoseria, di essere quello che siamo. Quindi tutto a posto, ci si gode l’estate e se ne riparla a palii corsi? No, manca ancora una cosina. Il record di punti probabilmente si realizzerà domenica prossima con il Palermo. Ma ce ne frega il giusto. Il massimo, l’ho detto, l’abbiamo già ottenuto. Vogliamo invece che Mario Beretta, il principale artefice tecnico di tutto ciò, venga confermato. E guidi la Robur anche nel prossimo, meraviglioso campionato di serie A!! (Maurizio Spedaletti – Perugia)

Fonte: Fedelissimi