A tu per tu…con Sannino

Non gli era mai capitato. Dura stare fuori, per chi lavora sul campo ogni giorno con impegno e dedizione. Giuseppe Sannino, esonerato mesi fa dal Palermo, aspetta un'altra occasione. "Purtroppo devo guardare il campionato da lontano, capita… ma Sannino è nato su un campo verde e vuole ritornarci", dice a TuttoMercatoWeb l'ex allenatore rosanero.

Difficile stare fuori, soprattutto per chi all'esonero non è abituato.
"Non ho mai parlato di quello che ho fatto, penso sempre a quello che devo fare. Questo è un momento di riflessione, mi aiuta a capire e ripartire con più cattiveria e voglia di mettermi in discussione".

Amarcord e mercato: Mattia Destro è cresciuto con lei a Siena, alla Roma non incanta ma Berlusconi lo vorrebbe al Milan. Che ne pensa?
"A Roma non sta facendo male. Quando un attaccante è partecipe e calcia in porta fa bene, vuol dire che gioca per la squadra. Poi è chiaro, tutti si aspettano che Mattia faccia sempre gol. Il fatto che Berlusconi ne abbia parlato vuol dire che è cambiata la filosofia: una volta i grandi campioni venivano da fuori, ora il Milan vorrebbe costruire una squadra con dei giovani interessanti per avere continuità negli anni. Destro ha tutte queste prospettive, ma penso che la Roma voglia tenerlo. Però il calcio è sempre tutto il contrario di tutto".

El Shaarawy-Destro: una coppia niente male.
"Con Mattia ci sentiamo sporadicamente, tra noi c'è grande stima. Oggi lui fa parte della Roma e pensa alla sua squadra. Essere apprezzato da tante società penso gli faccia piacere, ma secondo me vuole entrare nel cuore dei tifosi della Roma. Comunque credo che il pensiero del Milan sia proprio questo: comporre una rosa con tanti giovani. De Sciglio dietro è un'altra dimostrazione. Lanciare giocatori propri e farli crescere è motivo d'orgoglio".

Emanuele Calaiò: il Napoli vuole riportarlo in Campania.
"Emanuele è bravo e poi non ha le stesse caratteristiche di Cavani e Pandev. È un giocatore possente, quando una squadra gioca nella metà campo avversaria diventa importante. Lele, da quello che mi raccontava, ha vissuto Napoli in maniera entusiasmante. Penso che tornare gli farebbe piacere".

Siena e Palermo: che effetto le fa vederli ultimo e penultimo?
"Per educazione e rispetto verso le persone che ci sono adesso non ho mai parlato del Palermo. Per quanto riguarda il Siena, senza la penalizzazione avrebbe diciassette punti e la situazione sarebbe diversa. L'importante per la squadra era cercare di colmare il gap del -6, sapere che una-due squadre sono a pochi punti di distanza per il morale è importante. Il campionato italiano è il più difficile al mondo, anche se magari non è il più bello. Guardate gli ultimi risultati: la Samp che batte la Juve a casa sua, il Pescara che vince a Firenze. Chi lo avrebbe immaginato? Con due-tre vittorie risali la china, spero accada non solo al Siena ma anche al Palermo, perché ci tengo".

L'Atalanta intanto ha preso Giorgi, proprio dai rosanero.
"Gigi è un ottimo giocatore, così come Brienza. Alla fine Lo Monaco farà quello che ritiene più giusto. Se l'Atalanta ha preso Giorgi vuol dire che ha visto in lui delle ottime qualità: con me a Siena ha fatto bene".

A proposito di Brienza: dove lo metti gioca, difesa e attacco. Il nuovo ruolo, una sua scoperta.
"La cosa più bella del calcio è quando ti poni davanti ad un giocatore, come per esempio Brienza, lo guardi, gli dici cosa vuoi da lui perché hai intenzione di fare il suo bene, e lui ti ascolta. Franco, da quello che leggo, è un giocatore ancora appetibile: nonostante l'età avanzata a livello calcistico lo vogliono in tanti, questo vuol dire che nel calcio si trovano giocatori talmente grandi e umili che ti fanno lavorare bene".

Fonte: TuttoMercatoWeb.com