A Siena tutti dicono serie A

Ormai resta da sapere quando, ma non ci sono dubbi sul fat­to che il prossimo campionato sarà quello di A. Dodici punti di vantaggio sul terzo posto a sei giornate dal ter­mine sono un bottino impossibile da colmare, tanto che già tra due turni il Siena potrebbe festeggiare matema­ticamente il ritorno nel massimo campionato dopo un turno di purga­torio. Lo striscione « Siamo solo di passaggio » (con le A maiuscole) esposto dai tifosi bianconeri in curva ospiti a Grosseto è stato esemplifica­tivo: la Robur in B è stata solo di tran­sito, come da premesse della vigilia, visto che effettivamente quasi tutti gli addetti ai lavori indicavano nel­l’accoppiata Siena-Atalanta quella destinata alla promozione diretta.
IDEA FISSA – E proprio nel duello con i nerazzurri si sposta adesso il focus del finale di stagione. Conte vuole chiudere al primo posto, davanti alla truppa di Colantuono, per vincere un altro campionato di B: sarebbe il se­condo, dopo il titolo ottenuto due an­ni fa alla guida del Bari. Anche a Grosseto, come già molte altre volte nel corso del campionato, è uscito fuori un protagonista inedito.
Cristiano Del Grosso, terzino affi­dabile e continuo ma non certo con il vizio del gol. Non ne segnava uno da quando giocava in C1, a Giulianova, è tornato a farlo nel giorno più im­portante. In un derby, davanti a 1500 tifosi impazziti di gioia, nel turno di campionato che ha di fatto sancito la promozione.
TENDENZA – È una caratteristica di questo Siena: un solo attaccante in doppia cifra (Calaiò), ma nel com­plesso il miglior attacco del campio­nato, avendo mandato in rete ben quindici giocatori diversi. Un succes­so per Conte e per il suo 4-4-2 super offensivo, con le ali che fanno gli at­taccanti aggiunti. Un successo anche per il presidente Mezzaroma, che ha investito sul ritorno di Perinetti, sul­l’approdo in panchina dell’allenatore pugliese e sull’appoggio costante dei tifosi con cui ha seguito direttamen­te la partita di Grosseto.
Il patron della Robur ha seguito la partita sugli spalti insieme al popolo bianconero, cantando e gioendo in­sieme a loro per la quarta vittoria nelle ultime cinque trasferte. A con­ti fatti, è stato proprio il cambio di ritmo in trasferta la chiave di volta del campionato bianconero. Finché l’andatura esterna è stata balbettan­te (appena due vittorie prima di feb­braio), il campionato è stato aperto, poi nel momento in cui fuori è stato innestato l’overdrive Vergassola e compagni si sono ritrovati al coman­do del campionato e con un mare di punti di vantaggio sul terzo posto. Non resta che l’ultimo sforzo per lo sprint finale, ma in casa bianconera si sta già preparando la festa.
LA SQUADRA – Ieri la squadra è torna­ta ad allenarsi in vista della gara di venerdì contro il Portogruaro: chi ha giocato a Grossetto ha effettuato una seduta defaticante, gli altri hanno la­vorato normalmente. Ancora diffe­renziato per Brienza e Reginaldo, en­trambi assenti allo Zecchini, terapie per Kamata e Brandao alle prese con infortuni muscolari. (Stefano Salvadori)
Fonte: Corriere dello sport