A Siena solo il basket in palio

U na città dai due volti. Calcio e basket vivono a Siena de­stini opposti. All’ombra del­la Torre del Mangia c’è oggi una so­la “contrada” che da tempo non per­de il sorriso: è quella cestistica, con una squadra, la Montepaschi Mens Sana, che si conferma corazzata i­narrestabile dei parquet. Puntuali come un orologio svizzero, i ragazzi di coach Simone Pianigiani sono già dopo 8 giornate saldamente in testa alla Lega A, senza ancora aver stec­cato una sola partita. Un primato che lascia supporre una nuova abbuffata di trofei dopo quel­li vinti negli ultimi tre anni: 3 scudet­ti 3 Supercoppe, una Coppa Italia. Un rullino di marcia che stride con quel­lo di una compagine calcistica sem­pre più mesta in fondo alla classifica di Serie A. Sembra proprio che la fa­vola del Siena calcio nel massimo campionato, iniziata nel 2003, sia de­stinata a un epilogo amaro.
  Il club del presidente Giovanni Lom­bardi Stronati quest’anno ha comin­ciato nel peggiore dei modi racimo­lando solo 6 punti in 14 giornate. La tifoseria mormora e per ora nemme­no la scelta di esonerare l’allenatore Marco Baroni ha prodotto un cam­biamento di rotta. L’esordio di Al­berto Malesani in panchina nella par­tita di domenica scorsa a Bari non è stato positivo, con i bianconeri che dopo il vantaggio iniziale non hanno fatto nulla per arginare la rimonta dei pugliesi (vittoriosi 2-1). La sconfitta ha fatto subito capire al nuovo tecni­co quante camicie dovrà sudare per ottenere una salvezza per ora im­pensabile. C’è solo da sperare che il povero Malesani non perda la pa­zienza e sbotti come nella leggenda­ria conferenza stampa in Grecia alla guida del Panathinaikos.
  Per ora al “Palio di Siena” festeggia­no solo gli assi del basket. Anche do­menica Shaun Sto­nerook e compagni hanno demolito i so­gni di gloria della se­conda in classifica, quell’Air Avellino ri­velazione del cam­pionato. I senesi hanno sbancato l’inferno del Pala Del Mauro di Avellino (oltre 5mila spet­tatori, al PalaMensana la media è di 7mila, più dello stadio Franchi) con un +29 finale che è già un macigno nella corsa verso il titolo.
  Una lezione di basket impartita da un’orchestra già formidabile negli an­ni passati ma in cui si trovano a me­raviglia anche i nuovi innesti come Zisis, Hawkins e il nostro Marconato (un importante tassello italiano in u­na squadra e in un campionato pur­troppo sempre più esterofilo). Sarà dura rinunciare a dirigere simili soli­sti anche per coach Pianigiani, favo­rito nella successione a Recalcati sul­la panchina azzurra. Siena si dimo­stra provincia vincente in un torneo sempre meno metropolitano (Roma è in crisi e Milano arranca) con realtà piccole alla ribalta,: dalla risorta Ca­serta alla terribile matricola Cremo­na.
  Ma siamo solo all’inizio. Il presiden­te della Montepaschi, Fernando Mi­nucci, è stato chiaro a inizio stagio­ne: «Abbiamo scritto grandi pagine negli ultimi anni. Ora vorremmo en­trare nella leggenda perché nella sto­ria dei playoff mai nessuno ha vinto quattro titoli consecutivi». Anche se l’altro obiettivo dello staff bianco­verde è la supremazia europea.
  La settimana scorsa il Barcellona ha espugnato Siena interrompendo una lunga striscia vincente: la Montepa­schi era l’unico club imbattuto tra i 24 di Eurolega tra coppa e campio­nato. Lo scivolone casalingo sembra però già dimenticato. C’è una città intera che sogna l’impresa europea. Il sindaco Maurizio Cenni non è riu­scito a nascondersi: «Spero di fare u­na bella gita a Parigi». Lì nel prossi­mo maggio si giocheranno le Final Four di Eurolega. In palio un trono europeo e tanto champagne che fa­rebbe dimenticare le (probabili) a­marezze calcistiche.
 Una realtà che sogna solo sotto canestro: la Montepaschi capolista di Lega A ha vinto 3 scudetti di fila e punta alle finali di Eurolega Al Franchi il calcio piange: 6 punti in 14 gare, la palla ora passa a Malesani  (Antonio Giuliano)
Fonte:
www.avvenire.it