A RANIERI E MIGNANI IL PREMIO BRUNO GUERRI

Un allenatore navigato, con una carriera luccicante: iniziata a Cagliari, che allenò giovanissimo, finita, per adesso, alla Roma, passando da piazze – in ordine sparso – come Juve, Chelsea, Napoli, Atletico Madrid e Valencia. Claudio Ranieri. L’altro, su una panchina, quella della Primavera bianconera, ci si è appena seduto. Ma Siena lo ama, per il passato con la maglia della Robur, per quello che ha dato, il capitano numero 4. Michele Mignani. La seconda edizione del Premio Bruno Guerri, evento organizzato dall’Associazione Finisterre è andata a loro. Con Andrea Bianchi moderatore, a presentare Ranieri è stato il giornalista di Mediaset Franco Ligas. “Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento – ha detto il tecnico ex Roma -, molto più che se avessi ricevuto un premio sportivo. Perché le finalità, quelle di trasmettere valori etici e morali, va oltre il gioco in sé. Lo Sport per me è ed è sempre stato passione e amore. E sempre lo sarà. Per natura sono un tipo pacato, che non ama la polemica. Purtroppo, invece, troppe volte i media fanno proprio della polemica il piatto del giorno. E di questo mi dispaccio”. Poi una battuta. “Se mi piacerebbe un giorno allenare il Siena – sorride alla domanda -? Perché no… Non avrei neanche bisogno di trovare casa (Ranieri ha una casa a Castelnuovo ndr)… Questa città la conosco bene, domani sera (stasera ndr) sarò anche a vedere la partita”.
A presentare Michele Mignani è stato invece il giornalista di Canale 3 Gigi Rossetti. “Mi ha fatto un enorme piacere ricevere questo premio – ha detto il mister della Primavera -, anche se credo che più per la mia carriera da allenatore, mi sia stato consegnato per il mio passato in bianconero. Diciamo, un premio carico di propositi. La mia gioia è doppia perché il riconoscimento porta il nome di un uomo, che ho anche avuto il piacere di conoscere, dai grandi valori”. “Al momento – ha aggiunto Mignani -, non penso al futuro, ma solo ai miei ragazzi. Stiamo per raggiungere un traguardo forse inizialmente inaspettato, ma che ci meritiamo. Sabato contro il Palermo avremo la possibilità di accedere ai play off. Sono contento dei miei ragazzi, il campo parla per loro, il merito è del gruppo. Un allenatore, semmai, deve essere bravo a non stoppare la crescita delle singole individualità”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line