A quindici anni dalla scomparsa, ciao Paolo presidente della Lucida Follia

Sembra ieri o forse una vita fa, quando Paolo De Luca ci lasciò. In realtà sono passati 15 anni, un periodo in cui sono successe mille cose, pochissime belle, tantissime brutte che, giorno dopo giorno, hanno sgretolato tutto ciò che il Presidente aveva costruito. Non è facile realizzare un sogno, per farlo si deve partire da…un sogno, quello che Lui aveva già pronto e che ha voluto condividere con un’intera città. Sono sempre stato convinto che Paolo De Luca avesse già pensato da tanto tempo alla Lucida Follia, sicuramente da quando fu coinvolto nell’AC Siena. L’aveva dentro di sé, racchiusa in qualche angolo del suo cuore e della sua testa e aspettava solo il momento di tirarla fuori e lavorare, come solo lui sapeva fare e ha fatto, alla sua realizzazione. Nella indimenticabile notte che dal tramonto di Genova ci portò all’alba di Piazza del Campo, ad un certo punto ero appoggiato ad un colonnino mentre cercavo di realizzare quello che stavo vivendo. Mi si avvicinò, capì il mio momento e guardandomi mi disse: “questo è un sogno di tutti noi, da solo non ce l’avrei mai fatta. I sogni sono molto importanti nella vita, ma anche impegnativi perché prima dobbiamo crearli e poi realizzarli passando però attraverso un progetto”. Negli anni e anche oggi queste sue parole non l’ho dimenticate, come non ho dimenticato quel folletto che con i fatti e non con le parole, regalando un sogno alla comunità, scosse una città intenta ai propri interessi e che in certi casi reagì in maniera goffa e maldestra. Un pensiero e un ricordo a chi ci ha voluto veramente bene senza chiederci mai nulla in cambio. (NN)

Fonte: FOL