A proposito di carro, carretto o carriola di Andrea Sordi

Qualche tempo fa, quando la gente “bubbolava” (…. perché la gente ha bubbolato e di brutto!),  scrissi “….Poi esiste un comportamento tutto senese: quello di essere e/o sentirsi più tifoso degli altri …. Quindi Tifosi di serie A e di serie B….”.

Ora potrebbe esistere un’altra distinzione: quelli che hanno diritto di stare sul carro dei vincitori e quelli che non lo hanno.

Il discrimine sarebbe forse aver dubitato? Aver criticato? Non aver condiviso tutto sempre e comunque?

Beh, per quanto mi riguarda non ci sono salito anno e non ci salgo quest’anno.

Anno, perché non ravvisavo, tra l’altro, tutto questo stravolgimento e giubilo per aver raggiunto un risultato che era alla nostra portata e, poi, per dirla tutta, mi sembrava normale tornare in A, dopo averla “sciattata” come era accaduto l’anno precedente. Quest’anno, invece, c’è da leccarsi i baffi: il risultato è importante, frutto anche di bel gioco, creato con giocatori non sempre di prima scelta.

Quindi bravo, anzi bravissimo Sannino! Uomo semplice, ma non “sempliciotto”, concreto e dotato di notevole intelligenza tattica che era apparsa un po’ offuscata verso la fine dell’anno (riflettendoci su, forse era la condizione fisica della squadra che ha pregiudicato certe prestazioni), per poi tornare a brillare quando contava.

Bravi i giocatori, forse più di questo non potevano fare e li ringrazio con rispetto ed affetto.

Ma non monto sul carro, lasciando ad altri questo onore.

Si perché voglio mantenere la mia libertà di criticare quando mi va, di sbagliare nei giudizi perché il calcio (rectius: il Siena) non è il mio mestiere ma la mia irrazionale passione, di poter avere il raro privilegio di non essere d’accordo con nessuno e vivere bene ugualmente.

Mi piace, quindi, staccarmi dal coro e riflettere su certe strategie per valutarle, condividerle ovvero contestarle.

Sia anno che quest’anno, infatti, non ho sempre condiviso certi acquisti, alcune cessioni ovvero altre mancate vendite. Mi hanno fatto pensare, infine, alcune voci di mercato.  Per dirla tutta mi hanno offeso nel mio intimo di tifoso le continue e ripetute voci, mai sufficientemente rintuzzate, sul futuro di Perinetti ed ora di Sannino. Sinceramente la “tiritera” “Giorgione-Zamparini” è risultata più stucchevole di quella che due anni fa riguardò Maccarone.

Passano gli anni, cambiano gli attori, ma noi rimaniamo con il bianconero nel cuore!

Buon Palio, buone vacanze ……

 

Andrea Sordi