A Portogruaro “esportare” la legge del Franchi

Torna in campo la Robur, alla ricerca della tanto attesa continuità dopo la grandissima vittoria nel derby di lunedì scorso. Al di là delle consuete insidie che ogni partita ha per definizione, quella in Veneto rappresenta un passaggio molto importante del campionato: dopo un cammino decisamente stentato in trasferta adesso c’è bisogno di dare un segnale forte e chiaro a tutti.

La ‘legge’ del Franchi va esportata anche fuori casa, anche perché delle prossime quattro uscite tre saranno lontane dalle mura amiche. Vincere, ma soprattutto convincere domani sarebbe molto significativo visto che l’unica grande prestazione esterna della squadra, ovvero quella di Piacenza, è magicamente coincisa con una vittoria. La gestione della gara contro il Grosseto è stata entusiasmante. Si sono visti undici giocatori che dal primo al 94’ hanno aggredito l’avversario nella sua metà campo, senza lesinare mai impegno e costanza. Sono fattori che erano stati presenti anche in molte altre partite ma non con questa continuità e determinazione.

Conte, parlando di una squadra che ha ‘azzannato’ l’avversario, è riuscito perfettamente a rendere l’idea di quello che i suoi sono riusciti a fare. Adesso, tutti si aspettano, lui per primo, che questo atteggiamento sia una consuetudine anche in trasferta.

Ci vuole tempo per lavorare sulla testa di un gruppo, che per la maggior parte dei suoi elementi è spesso stato abituato a lottare per la salvezza, con tutte le implicazioni che questo obbiettivo comporta quando si gioca fuori casa. Ma quest’anno per la Robur è cambiato tutto. Per la prima volta nella sua storia affronta un campionato competitivo come la B da protagonista e favorita.

 

Domani se la vedrà contro una squadra che nonostante l’estate tribolata e una rosa non certo profonda se la sta giocando contro tutti. La classifica non è della migliori ma la prestazioni sono sempre o quasi state positive per la banda di Viviani. Lo storico vice di Reja, alla prima avventura da ‘solo’ è riuscito ad integrare bene la vecchia guardia, che l’anno scorso aveva centrato la storica promozione, con i nomi nuovi e di esperienza. Pià, Amodio (assente contro la Robur), Tarana e Cristante conoscono la categoria come le loro tasche e, almeno sulla carta, sono in grado di dare un contributo importante ad un gruppo che ha poco esperienza a questo livello. (Guido De Leo)

Fonte: Fedelissimo Online