A Pisa gli ultrà dalla squadra: «Gattuso, torna»

Ennesima giornata di ordinaria schizofrenia a Pisa, con la società alla ricerca di un nuovo allenatore mentre la piazza continua a chiedere e sperare che rimanga Rino Gattuso, dimessosi domenica con un duro comunicato contro la proprietà. Addirittura ieri sera, in una sorta di veglia beneaugurante, in oltre mille si sono ritrovati nel piazzale della tribuna dell’Arena Garibaldi in attesa che arrivasse il tecnico della promozione, sembra contattato dall’ex presidente Maurizio Mian con il quale si sarebbe visto a La Spezia (ma sul coinvolgimento di Mian non ci sono conferme). Nel pomeriggio un centinaio di ultras si era presentato all’impianto di San Piero a Grado per parlare con la squadra e ribadire che per loro l’allenatore deve continuare ad essere Gattuso, come spiegato ai rappresentanti della società presenti, il consigliere con delega all’area tecnica Giuseppe Tambone e il vice presidente Giancarlo Freggia. A guidare l’allenamento un nuovo volto, Gianluca Colonnello, nuovo tecnico della Primavera, la cui scelta è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Gattuso, che voleva avere voce in capitolo anche su questa formazione.

NUOVA PANCHINA Il Pisa dopo ore di spiazzamento per la decisione di Ringhio, ha deciso di chiudere oggi o al più tardi domani per il nuovo allenatore. Ed è al lavoro con il direttore generale Fabrizio Lucchesi per trovare il profilo giusto. Dopo aver valutato vari profili (da Zeman a Petrone, da Calori a Gautieri fino a Camplone) alla fine la scelta sembra che possa ricadere su Leonardo Menichini, che è pisano e ha già allenato il Pisa con Lucchesi, ma che comunque è legato da un contratto con la Salernitana, portata alla salvezza al playout nell’ultima stagione.

TENSIONE L’ideale per la società sarebbe quella di avere il nuovo tecnico per l’amichevole di domani sera all’Arena Garibaldi contro il Celta Vigo, in un’atmosfera che però si annuncia di contestazione dopo i recenti avvenimenti e alimentata dalle continue diatribe interne. Vincenzo Taverniti, braccio destro del presidente Fabio Petroni (dal 21 luglio agli arresti domiciliari come misura cautelativa), ha rimandato al mittente le accuse dell’altro giorno di Giancarlo Freggia, piazzato nel cda su indicazione di Gattuso. Un botta e risposta che non fa altro che buttare benzina sul fuoco.

Fonte: La Gazzetta dello Sport