A Napoli per la storia

Il salto di qualità, lo scatto in avanti decisivo, l’allungo che ci poteva dare la salvezza come cosa fatta (o quasi) non c’è stato. Le tre vittorie di fila avevano illuso tutto l’ambiente di aver messo da parte le difficoltà, di aver trovato la quadratura del cerchio. Col Novara è mancata l’intensità emotiva, la tensione agonistica che lo stesso mister aveva chiesto nelle dichiarazioni precedenti alla partita, un vero elemento determinante di questo Siena. “Non dobbiamo arretrare di un centimetro” aveva giustamente chiesto Sannino prima della partita, ma invece siamo andati indietro di mezzo metro…

La sconfitta col Novara, meno male, non ha comportato gravi danni visto il contemporaneo pareggio casalingo del Lecce e la sconfitta contemporanea di Fiorentina e Parma. La zona pericolosa si è allargata e questo non può essere che un bene.

Oggi, però, non vogliamo parlare di campionato, per quello ci sarà tempo. Questo inizio di settimana ci introduce ad un appuntamento storico per i colori della centenaria Robur. La possibilità di poter raggiungere la finale di Coppa Italia, e quindi di aprirci la strada per l’Europa, è un momento importante come pochi. Non vogliamo cadere nelle tentazioni di considerare più del dovuto quella che è stata una bella gita di piacere come la Coppa Italia, sappiamo benissimo che la salvezza è il nostro vero ed unico obiettivo, ma come si fa a non sognare, soprattutto dopo aver vinto la gara di andata? Non abbiamo mai chiesto la luna, abbiamo perso la voce per ricordarlo, noi tifosi del Siena, che seppur spesso polemici e dalla dialettica forse esagerata, amano questi colori alla follia. Questi stessi colori ci piacerebbe vederli, per la prima volta, sventolare in qualche campo oltre frontiera. È un sogno? Ok, ma i sogni aiutano a vivere meglio, diceva qualcuno, e poi noi con i sogni ci siamo abituati bene…

Ci giochiamo in 90 minuti una tappa storica, chiediamo a tutto l’ambiente a partire dall’allenatore ai giocatori, di dare il massimo ancora una volta, di non snobbare questo appuntamento. La salvezza è la…salvezza, ma giocare altri 90 minuti allo spasimo, seppure con una grande squadra come il Napoli, non può rappresentare un diversivo così determinante (in negativo) per il proseguo del campionato.

Come abbiamo detto, quindi, non chiediamo la luna, ma solo quell’impegno che abbiamo visto spesso e volentieri da parte dei nostri giocatori. Non snobbate la partita col Napoli, non fatelo almeno per il rispetto di quelle centinaia e centinaia di sportivi senesi che  vi seguiranno usando giorni di ferie e macinando chilometri, e soprattutto fateci scordare il Siena brutto e demotivato visto domenica scorsa contro il Novara. Contro il Napoli di Cavani e Lavezzi possiamo perdere la partita, di certo non la faccia.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online