A fine partita contestata la società

Dopo l’ennesima figuraccia storica – nel senso che passerà alla storia – che fa seguito a Grassina e niente popò dimeno di Tiferno Lerchi frazione di Città di Castello, vagiti di contestazione.
Un manipolo di tifosi si è attardato lungo il viale sopra l’uscita degli spogliatoi per gridare a gran voce il proprio disappunto. Anche in maniera colorita. Infatti c’era chi, fra un grido ed un altro traduceva in Armeno.
Vergogna! In Armeno “AMOT’ “. Gridato tre volte come tre le vergogne di questo campionato: Tiferno Lerchi, Grassina e Trastevere.
A parte l’aspetto goliardico la sensazione è che la corda sia molto tesa e che può rompersi da un momento all’altro. E da un manipolo la contestazione può prendere strade ben più numerose e chiassose. Anche perché siamo ben distanti dalla testa della classifica e i rimedi della fantomatica holding sono risibili.
Vedremo se, con conferenze call fra Amenia, Kazakistan, Lituania, Lettonia e Siena gli esperti della holding sapranno dare una risposta e soprattutto soluzioni con giocatori pronti.
Ma il tempo è tiranno. E la botte è piena zeppa.

Fonte: Fol