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08/07/19 17:39 | Vaira: "Con Dal Canto ci siamo intesi in cinque minuti. Inizieremo il ritiro con il 70% della rosa"

Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Alessandro Dal Canto ha presenziato anche il Direttore Sportivo Davide Vaira, che ha raccontato della trattativa per portare in bianconero l'ex tecnico dell'Arezzo e ha poi fatto il punto su tutto il resto, dal ritiro, alle scelte fatte, fino al mercato che sta conducendo. Queste le sue dichiarazioni:

Nuovo ruolo - "Emozione non c'è, io devo solo ringraziare la proprietà. In realtà è cambiato poco nel mio lavoro.  Forse c'è stata un po' di eccitazione all'inizio, ma nel complesso il lavoro che faccio è pressochè uguale a quello che facevo prima".

Dal Canto - "Chiedo scusa anche per qualche bugia di troppo che ho raccontato ma la situazione lo richiedeva, era abbastanza delicata. Non ho avuto un minimo di esitazione nella scelta, anche se ad un certo punto in riunione dissi che era un rischio che potevamo correre. Però la proprietà mi ha sostenuto, e sapere che la società ti spinge verso la decisione che hai preso ti dà forza. Dal Canto è stato uno dei migliori, se non il migliore, lo scorso anno: aveva molto mercato. Per l'accordo mi è bastato parlarci cinque minuti, è stata la cosa più semplice. E credo che questo rispecchi la volontà che c'era da ambo le parti di portare a termine l'operazione".

Punti comuni - "L’ambizione e la fame sono le cose che caratterizzano il nuovo corso. Tutti quelli al di sotto di me devono avere la stessa fame. Se questo vuoldire dover lavorare 7 giorni su 7 e h 24 lo faremo".

Ritiro - "L'idea è di chiudere in settimana qualche operazione per iniziare il 12 avendo il 70% della rosa pronta, e dare al mister 20-22 giocatori di movimento. Voglio che lui li valuti e li conosca, poi avrà il tempo per fare le dovute valutazioni".

Ritorni - "Campagnacci e Brumat sono fuori dal progetto, gli è stato già comunicato. Verranno in ritiro con noi ma gli cercheremo una sistemazione. De Santis probabilmente ha sofferto più di tutti la situazione che si è creata con il ripescaggio la scorsa estate. Per me è un giocatore forte, ma lo deve dimostrare. Voglio che il mister lo valuti in ritiro. Io ci vorrei puntare, è ancora giovane anche se per le nuove regole è over. Perlomeno ci vorrei provare, dipenderà molto da lui. Per Lomolino il discorso è diverso, comunque valuteremo anche lui, poi prenderemo anche col suo agente la decisione migliore per tutti. Damian invece rientra, su di lui credo molto. Penso abbia tutte le qualità per imporsi, dovrà giocarsela. Marotta? Alessandro è un caro ragazzo, lo sento spesso. Ma non tornerà, ci sono zero possibilità".

Aramu - "Con Mattia avevamo fatto una chiacchierata qualche mese fa, ci eravamo promessi di riparlarci. Inizialmente le distanze erano troppo elevate a livello economico, poi lui ha cambiato agente e da lì non ci siamo più sentiti. A me poi non piace pregare i giocatori. Lui è un calciatore che ha grandi potenzialità, ma abbiamo fatto scelte diverse. Spero che possa trovare la categoria che lui cerca, noi andiamo avanti per la nostra strada".

Attacco - "Abbiamo un giocatore su cui puntiamo ciecamente, cioè Alessandro Cesarini. Lui lo scorso anno non è stato in grado di darci una mano ma lo conosciamo tutti, in questa categoria è uno che può spostare gli equilibri. In settimana nel reparto di attacco dovrebbe arrivare un altro giocatore forte. In più abbiamo preso Ortolini dalla Serie D, un ragazzo che ha proprio la voglia e la fame che cercavamo. Alla partenza del ritiro vorrei avere cinque giocatori in attacco, molto probabilmente però partiremo con quattro". 

Difesa - "Romagnoli è un ragazzo cresciuto tanto in questi anni, ha fatto il percorso giusto. Ha avuto una maturazione incredibile, anche a livello fisico. Può fare sia il centrale che il terzino a mio avviso, comunque il mister saprà impiegarlo al meglio. Oltre a lui, i centrali saranno D'Ambrosio, Varga e Rossi. Partiremo con loro, credo siano giocatori importanti per la categoria. Poi potremmo inserirne anche un altro, però al momento non c'è fretta. Sulle fasce invece stiamo monitorando molti nomi".

Centrocampo - "Nelle considerazioni che abbiamo fatto ci siamo accorti che lo scorso anno quello che ci è mancato era un po’ di struttura. E' stato un mio errore andare dietro ad una idea di gioco tutta basata sulla qualità, invece in una rosa ci vogliono anche caratteristiche diverse. A tal proposito abbiamo integrato Gladestony, che rientra in Italia il 10, ci porterà un po' di peso. Inoltre abbiamo quasi chiuso con un altro ragazzo che ci darà qualcosa da quel punto di vista".

Portieri - "Ci stiamo orientando su un giovane, di solito quando mi entra nell’occhio qualcuno generalmente mi va bene. L’anno scorso mi sono buttato su Contini, e ci è andata bene perchè Nikita ha fatto un campionato straordinario. Quest’anno mi sono fissato su un altro e spero vada altrettanto bene, perchè di solito quando mi metto a esaminare portieri trovo sempre difetti a tutti. Il secondo sarà un over. Con il mister sono stato chiaro, io sono per le gerarchie precise. Quindi dovrà esserci un titolare ed una riserva. Poi se dopo dieci partite sbaglierà lo faremo riposare".

Under - "Abbiamo intenzione di prendere giocatori bravi, se sono giovani meglio. Noi non obblighiamo l'allenatore a fare determinate cose, lui ha il 100% di libertà di scelta. Ad ogni modo sono convinto che in rosa ci debbano essere 7-8 giocatori giovani bravi, e in alcune partite potrebbero anche giocare tutti, non vedo il problema".

Rimpianti - "Forse lo scorso avevamo troppi giocatori di qualità, bisognava delineare meglio le dinamiche interne. Però alla fine gli episodi in una stagione contano tanto. Se a Novara non ci davano un rigore inesistente saremmo arrivati quarti. E arrivare quarti in quel girone dopo quello che avevamo passato sarebbe stato un grande risultato. Quindi grossi rimpianti non ne ho".

Obiettivi - "Ripeto il concetto di prima, io sono ambizioso e l'ambizione ti porta ad arrivare più in alto possiile. Ora però non posso dire dove voglio arrivare, ma una squadra come il Siena deve cercare di stare nelle prime posizioni. Poi però ci sono tante dinamiche che determinano se puoi arrivare una posizione sopra o due sotto. Diciamo che se riusciamo a fare un percorso stando sempre attaccati alle prime 4/5 posizioni, la stagione può essere considerata positiva".

Bar Trombetta - "Non c'è stato nessun incontro, nè ad Arezzo nè a Prato. Non so nemmeno dove sia questo Bar, forse ci andrò in futuro. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol