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04/06/19 16:27 | Una rosa da ricostruire

Il 30 giugno p.v. sancirà ufficialmente l’addio di molti degli interpreti principali di questa stagione, nomi importanti che hanno fatto molto bene e che non sarà facile sostituire. Attualmente la Robur ha nove giocatori ancora sotto contratto a cui si dovranno aggiungere i cinque che rientreranno dai prestiti. Vediamo settore per settore qual è il quadro.

Difesa

Partendo dalla porta il Siena dovrà contrattualizzare due portieri, uno per sostituire Contini e l’altro al posto di Melgrati. Trovare l’erede di Contini è un compito molto delicato perché quello dell’estremo difensore è uno di quei ruoli in cui è molto ristretto il margine di errore. La Robur andrà su una giovane promessa o punterà su un giocatore più esperto? 

Molte attenzioni saranno rivolte anche ai centrali e agli esterni che nella stagione appena conclusa, sono stati spesso bersaglio della critica. 

A destra ad oggi ci sono De Santi e Brumat, di rientro da Monza e Rieti, a sinistra Lomolino reduce dall’esperienza con il Trapani. Sono giocatori conosciuti, con i loro pregi e i loro difetti e che non hanno mai convinto sulla loro affidabilità. E’ quasi scontato che, una volta scelto l’allenatore, la società dovrà intervenire radicalmente su questi due ruoli. 

Altro ruolo delicato è quello dei centrali difensivi, anche se con D’Ambrosio, Rossi Romagnoli e Varga ancora legati alla Robur, le novità potrebbero essere minori, ma un apporto di maggior qualità servirebbe anche qui, anche per premunirsi per eventuali squalifiche a cui gli interpreti del ruolo sono spesso soggetti.

Centrocampo

Quello centrale è il settore che può contare su un maggior numero di elementi ormai collaudati, Arrigoni, Gerli, Guberti, Vassallo e Damian reduce dal campionato vinto con il Pordenone, ma anche il centrocampo necessita di qualche innesto, sicuramente con caratteristiche diverse di quelli già in rosa. Al di là di chi guiderà la Robur, cosa di non poco conto, è evidente che quello che manca attualmente sono i centimetri e un elemento di carattere, di quelli che sappiano gestire le fasi delicate di una partita con l’esperienza, ma anche con la giusta “cattiveria”, due carenze che spesso sono emerse nelle ultime due stagioni.

Attacco

E qui il problema si fa serio, perché l’attacco della Robur 2018-19 è stato uno dei più prolifici della serie C. L’unico calciatore su cui al momento la Robur può contare è Alessandro Cesarini, gli altri se ne sono andati tutti e il ritorno di Campagnacci non sposta la situazione. 33 sono le reti messe a segno dagli attaccanti della scorsa stagione, 15 Giozzi, 7 Cianci, 7 Aramu, 3 Fabbro e una Cesarini, un bottino importante che ha consentito alla Robur di rimontare numerose posizioni nella classifica finale. Non sarà facile sostituire i partenti, ma di possibilità ce ne sono tante e spetterà all’abilità della società individuare, come nello scorso campionato, i degni sostituti. (nn)

Fonte: FOL

 

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