Rassegna Stampa

12/04/19 16:21 | Tuttosport - Mignani: "Noi più forti di prima"

Michele Mignani guarda avanti senza dimenticare il passato. Dopo una stagione intensa, la scorsa, passata tra grandi soddisfazioni e un’incredibile delusione finale, ne sta portando a termine un’altra, altrettanto faticosa e “sudata” con la speranza di centrare un’impresa. 

«Meglio non parlare dell’obiettivo che tutta Siena attende, molto meglio sottolineare come questa squadra sia più che determinato nel raggiungere il massimo risultato possibile che le permetteranno le proprie possibilità. Troppo importante per noi, per la società, per la piazza il momento che stiamo vivendo. Soprattutto dopo l’esperienza dell’estate scorsa. Abbiamo dovuto gestire un doppio tremendo contraccolpo non solo psicologico per la finale playoff persa col Cosenza e per il mancato ripescaggio in B che ci spettava per regolamento».  

Come siete riusciti a superare queste avversità?
 «E’ stato difficile per tutti. L’estate si è rivelata una lunga agonia, tant’è che abbiamo cominciato giocare ai primi di ottobre e gli strascichi si sono protratti per un po’. Non è facile restare fermi a lungo tra l’incertezza del futuro. Per fortuna il gruppo ha capito che nessuno del Siena aveva responsabilità, i ragazzi hanno sopportato il momento e si sono compattati. La cosa più difficile è stata, quando siamo potuti tornare in campo, ritrovare il ritmo partita e adeguarci alle avversarie che erano partite prima di noi. Poi siamo cresciuti, sono arrivati risultati gratificanti e ora eccoci di nuovo a combattere per un grande risultato». 

Campionato falsato, dunque... 
«E’ nato male e con il passare del tempo si sono aggiunte situazioni particolari come quelle relative alla Pro Piacenza, alla Lucchese e al Cuneo. Sembra che non ci siano certezze e allora è meglio cercare di andare avanti, pensando partita dopo partita e a vincere il più possibile.  

E’ un Siena parecchio diverso, questo, rispetto a quello passato. 
«L’attuale organico mi offre maggiori soluzioni tecnico e tattiche. Ora ci muoviamo con più velocità verso la porta avversaria, l’anno scorso eravamo più lenti perché palleggiavamo di più. Caratteristiche dei giocatori diverse, insomma, perché abbiamo cambiato molto. Decisioni sempre prese in accordo con la società e, ricordiamoci, adottate in un momento in cui non sapevamo se dovevamo competere in B o in C. Però sono soddisfatto della crescita di questo gruppo e del lavoro svolto. Un difetto? Segniamo tanto, è vero, finora abbiamo realizzato più di 50 reti ma subiamo troppo. Ed è su questo aspetto che dobbiamo lavorare e migliorare. Però, voglio precisare che a questa squadra non manca nulla. Come tutti i collettivi deve solo crescere e affinare le proprie qualità». 

Sta per iniziare il vostro vero campionato... 
«Già, sta per chiudersi la regular season e stanno per partire i playoff dove ci saranno tutte le migliori squadre della C. E’ cruciale riuscire a scalare posizioni il più possibile. Evitare le prime partite è comunque un vantaggio. Sarà durissima, prevedo battaglie infinite. Noi saremo pronti». 

E Mignani a che punto è del suo percorso di tecnico? 
 «Sinceramente sono contento di ciò che sto facendo anche se, naturalmente, ho l’ambizione di crescere professionalmente. Il miglioramento individuale può avvenire tramite lo studio, l’esperienza e le conoscenze che soltanto il lavoro garantisce. A Siena mi trovo molto bene. Per la Serie C questa piazza è davvero tanta roba. Spero di restare qui ancora a lungo». 

Cresce Mignani e cresce il Siena... 
«Ma è più importante ciò che sta succedendo nel nostro ambiente bianconero. Il percorso avviato è quello giusto, la società si sta consolidando e la programmazione sta procedendo come stabilito. Tra le cose che più mi colpisce di questa realtà è la coesione che esiste tra tutte le componenti del club. Io e Vergassola, il mio vice e grande amico, conoscevamo già bene il Siena perché quei colori li abbiamo indossati a lungo. Siamo tornati felici di ritrovare vecchi amici e una piazza che ci ha sempre sostenuto ma la nuova dirigenza ha saputo creare una vera e propria famiglia dove ognuno di noi ha il suo posto ed ha idee chiare su cosa fare». 


Fonte: Tuttosport

 

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