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11/10/19 12:02 | Tutti in campo, gioca la Robur

Il derby con l’Arezzo si avvicina sempre di più, ancora poche ore e si rinnoverà una sfida dal sapore antico. La rivalità è storica e si è rinnovata nell’intensità anche per il lungo periodo in cui non si è disputato il derby. Per più di un decennio il Siena ha vissuto il suo Sogno tra A e B, gli aretini il loro incubo tra C e D e l’unica occasione per incrociare i guantoni era quella episodica di un amichevole pre campionato.

I tempi sono cambiati e la realtà dice che le due società cercano di emergere dalla palude insidiosa della terza serie. Il derby, per sua definizione, esula da ogni pronostico, l’unica certezza è che ambedue le squadre cercheranno di superarsi come sempre e più di sempre. La storia passata dice che questa partita viene preceduta da sfottò e provocazioni, con il solito ritornello del “rospo” e dei “panfortai”, ma questa volta ci sarà un motivo in più, il passaggio di Alessandro Dal Canto dalla panchina amaranto a quella bianconera, uno smacco che ad Arezzo ancora non hanno digerito. Per non parlare poi di Serrotti.

E’ facile prevedere che l’allenatore della Robur sarà l’obiettivo principale dei tifosi che raggiungeranno Siena, ma la cosa non ci preoccupa perché Dal Canto ha dimostrato di essere entrato in pieno nel suo ruolo, sia dal punto di vista tattico che in quello mentale. La squadra dopo un preoccupante balbettio iniziale che aveva fatto mugugnare, è riuscita a coniugare le sue indubbie qualità con quella sana cattiveria agonistica che in serie C è imprescindibile.

Il lavoro del tecnico e del suo staff sta dando i suoi frutti e a dimostrazione di ciò c’è stata la conferma con la partita di Coppa Italia. Giocatori che avevano trovato poco o punto spazio hanno affrontato la partita con una “tigna” costante e per certi aspetti inaspettata, mai un passo indietro e lotta su ogni pallone, anche quando il risultato era già acquisito.

Prepariamoci ad un derby caldo, una partita giocata sul filo dei nervi, come si addice all’evento in cui anche i tifosi reciteranno una parte importante. Gli sfottò saranno tanti da ambo le parti, ma quelli che faranno più male saranno, inutile sottolinearlo, quelli che libereranno la fantasia di chi avrà vinto, se un vincitore ci sarà. Scendiamo in campo con i nostri calciatori, sosteniamoli fino all’ultimo secondo, prendiamo esempio da una curva che di domenica in domenica dimostra una crescita importante e che merita di essere seguita. Ma del “rospo in gabbia” non ne parliamo? No, per una volta ci asteniamo, per quello ci sarà tempo dopo……(Nicnat) 

Fonte: FOL