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18/11/20 10:15 | Terigi: "A Siena non potevo dire di no. Gilardino? È eccezionale, non lascia nulla al caso"

Durante la trasmissione ‘C’ero anch’io a Grifo Cannara’ andata in onda su RadioSienaTV è intervenuto Leonardo Terigi. Di seguito le parole del centrale bianconero:

Flaminia – “Venivamo dalla quarantena e da un periodo di stop; la voglia di giocare, mettersi in mostra e vincere era tanta da parte di tutti, quindi non mi sorprende il risultato. Nei primi minuti abbiamo sbagliato approccio, ma continuando a giocare miglioreremo anche lì. Quello che conta però è aver avuto una reazione importante in un campo difficile, sono convinto che in pochi vinceranno a Civita Castellana. Abbiamo dato una dimostrazione di forza ma ora dobbiamo proseguire su questa strada”.

Squadra – “Tanti under? Grazie a loro ci sembra di tornare più giovani, ci danno un’energia pazzesca. Noi più vecchi cerchiamo di trasmettergli l’importanza di un campionato difficile come quello che stiamo affrontando, sappiamo che ci aspettano in tutti i campi e sappiamo di dover vincere, quindi stiamo cercando di lasciarli il più liberi possibile mentalmente perché abbiamo bisogno della loro spinta per vincere. Perché alla fine saranno loro a mettere il punto esclamativo”.

Campo – “I ragazzi quando entrano in campo sanno già cosa fare grazie al mister, e questo è un vantaggio enorme per tutta la squadra. Noi da dentro cerchiamo di gestire al meglio le varie difficoltà che possono esserci in una gara, ma soprattutto quelle riguardanti l’aspetto mentale, perché sul piano tattico il mister non lascia nulla al caso. Sul piano mentale noi cerchiamo di far migliorare i giovani nell’approccio alla partita, e spieghiamo le difficoltà dei campi in cui andremo a giocare. A tutto il resto pensa il mister che in campo è eccezionale. Nei momenti concitati ovviamente ci facciamo sentire anche noi più esperti, se serve anche con richiami veementi, ma bisogna lasciare tranquilli i giovani e farli giocare liberamente perché le potenzialità non gli mancano”.

Ritorno – “Io sono sempre rimasto molto legato alla città e ai tifosi, qui a Siena ho molti amici. Mi sono sentito quasi in dovere di poter dare una mano, quindi ho accolto a braccia aperte la chiamata del direttore. Avevo altre proposte, ma quando chiama il Siena e ti viene proposto un progetto del genere è difficile non dire di sì”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol