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04/06/19 15:48 | Stagione 2018/19 - Attaccanti: Gliozzi sugli scudi e l'attesa per le magie

Veniamo al settore più dolce, quello che nell'arco della stagione ha riservato più soddisfazioni: l'attacco. Nell'arco di questa stagione i bianconeri si sono distinti grazie a un'intesa via via migliorata e una punta di razza quale Ettore Gliozzi, autore di ben 17 reti (contando la doppietta al Pro Piacenza). Le marcature del calabrese si sono più volte rivelate decisive, oltre che di pregevole fattura. Dal tiro a girare col Pontedera alla rovesciata di Pisa: abbinare la classe all'efficacia non è mestiere semplice, ma lui sembra saperlo fare. Eccome se lo sa fare.

 

Dopo qualche esperimento il partner del calciatore di proprietà del Sassuolo è stato trovato in Mattia Aramu. Lo scuola Torino è un giocatore dalla conclamata classe, oltre che con una discreta esperienza alle spalle. Sia in posizione un po' arretrata e un po' da punta ha cercato di dare il suo alla causa senese, sfruttando a suo favore anche i parla di calci piazzati. Il piede caldo del piemontese è un'arma letale, peccato per quel pizzico di sfortuna che non gli ha permesso di arrotondare il bottino di reti. Di contro c'è da segnalare qualche partita sottotono di troppo, nelle quali l'ex Trapani è parso estraneo alla manovra. Il suo futuro è ancora in bilico, il contratto in scadenza verrà rinnovato?

 

Venendo al resto della truppa offensiva non si può non citare Pietro Cianci. Arrivato in prestito dal Sassuolo al pari di Gliozzi e Sbrissa, il pugliese ha iniziato un po' a rilento salvo poi aumentare i giri nel corso delle settimane. Nel finale di stagione dà un importante apporto anche in fase realizzativa, ma risulta prezioso anche quando in avanti c'è da sgomitare o uscire i muscoli con mestiere. L'appellativo di “Big Pietro” avrà anche il suo perché.

 

Spazio anche a Michael Fabbro, giocatore dinamico e sempre pronto ad approfittare dello svarione altrui. Il rigore guadagnato in casa del Pro Piacenza o la rete contro il Pisa sono chiari esempi di come conviene tenere sempre alta la guardia, specie con lui in agguato. Gioca a sua favore anche la rete contro la Lucchese, un sinistro inaspettato che regala la vittoria ai bianconeri a termine di una partita più che rocambolesca.

 

Chiude il reparto Alessandro Cesarini, rimasto a lungo ai box ma sempre acclamato a gran voce da una tifoseria impaziente di vederlo all'opera. La sua rete contro l'Olbia vale come una liberazione, lo spezzamento di una maledizione che lo inseguiva da troppi mesi. In mezzo magie e colpi da maestro, nella prossima stagione potrebbe essere uno dei punti cardine.

 

(Giacomo Principato)

 

Fonte: FOL

 

 

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