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05/07/19 16:26 | Scelte che vanno oltre il campanile

Ci sono scelte che vanno oltre regole non scritte e tradizioni, ciò in quanto esse sono necessarie alla finalizzazione di un obiettivo più grande. Decisioni che dividono la folla in due fazioni opposte e tra le quali non corre buon sangue. Nel caso in oggetto Siena sorride, mentre ad Arezzo le cose potrebbero andare meglio. Veder salutare sia Alessandro Dal Canto che Matteo Serrotti, colonne portanti della scorsa stagione, a costo zero per poi ritrovarseli avversari nella propria rivale di sempre è un colpo al cuore. Tanto lo sconforto, la delusione e altrettanti i contrasti tra chi parla di loro affibbiandogli il ruolo di traditori e chi, comunque, li ringrazia per il lavoro svolto. Magari senza augurare loro un sincero in bocca al lupo per la nuova avventura, quello sarebbe anche un po' troppo strano.

 

Soffiare una pedina, specie se importante, al proprio avversario fa parte del gioco, non c'è nulla di strano. Il ragionamento rientra perfettamente nell'opera di rafforzamento di una squadra: se quel giocatore mi serve, lo prendo. Poco importa la provenienza, l'importante è il suo rendimento con la maglia della mia fazione. In altre parole: non preoccuparti se prima portavi acqua al mulino concorrente, adesso lo farai per me. E magari anche meglio, d'altronde la speranza è sempre quella.

 

Puntano a fare e dimostrare ancor di più della scorsa stagione anche i due protagonisti della storia, Alessandro Dal Canto e Matteo Serrotti che hanno preso una scelta coerente con le proprie ambizioni. A cambiare è il colore della bandiera ma non le intenzioni di tecnico e giocatore che vogliono muovere un altro passo in avanti nelle loro carriere. La decisione presa dalla società è tutta in favore degli interessi bianconeri ed eventualmente solo in minima parte in funzione di un indebolimento avversario. Nel mondo del calcio moderno c'è spazio anche per loro, le scelte che vanno oltre il campanile.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 

 

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