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30/07/20 22:52 | Robur, avanzano gli armeni. La cordata romana si guarda intorno

Dall’attesa per le firme allo staccamento definitivo il passo è stato breve. La cordata rappresentata da Diego Foresti non acquisterà la Robur Siena. Discorso ormai chiuso, con la famiglia armena tornata alla carica e che pare possa spuntarla presto. Operazioni diverse, anche per quanto riguarda il futuro della presidentessa Anna Durio. Se con la Fram Group avrebbe mantenuto delle quote di minoranza a garanzia dei debiti (da ripianare entro due anni), nell’affare con gli armeni la cessione dell’intero pacchetto azionario chiuderebbe l’esperienza senese della famiglia Durio-Trani.

Che ne sarà adesso della cordata e dei suoi protagonisti? Diego Foresti, rappresentante nell’affare con il Siena, ripartirà da Catanzaro nella veste – la stessa che avrebbe ricoperto alla Robur - di direttore generale. In Calabria non ci sarà invece Francesco Baldini, l’allenatore scelto per la panchina bianconera e atteso, così come il direttore sportivo Massimo Tarantino, alla firma sul contratto con i senesi. Il tecnico toscano è legato all’uomo mercato avendo condiviso le esperienze da calciatore al Napoli e da allenatore – con l’ex Pavia in dirigenza - nei settori giovanili di Bologna prima e Roma dopo. I giallorossi per la panchina guardano ad altri profili, alcuni accostati anche ai bianconeri. In giornata era difatti in agenda un incontro con Antonio Calabro, tecnico della Viterbese e volto noto a Foresti vista la comune esperienza laziale. A Foresti è legato anche Fabio Gallo, avendo lavorato insieme al Como qualche stagione fa. Valutazioni dunque in corso nella città dei tre colli per individuare l’erede di Gaetano Auteri. Fallito il tentativo per la Robur, la cordata continuerebbe comunque a scandagliare il mercato in cerca di nuove occasioni per approdare nel calcio. I rapporti con la Robur Siena non sono però ancora chiusi. Il gruppo avrebbe infatti provveduto al pagamento, da vedere se per intero o solo in parte, degli stipendi – versati entro la scadenza del 15 luglio - inerenti a tesserati e dipendenti che, percependo cifre sotto i 50 mila euro, hanno usufruito della cassa integrazione. La quota monetaria, facente parte dell’offerta complessiva di 1,8 milioni di euro presentata, andrà restituita.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL