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21/05/20 11:08 | Primi piccoli passi verso la normalità in una situazione anormale

Il Siena ha pagato gli emolumenti di staff e giocatori inerenti ai mesi di gennaio e febbraio. Finalmente, viene da dire. L'attesa è durata troppo per chi ha seguito - da tifoso o addetto ai lavori - la situazione da fuori, c'è solo da immaginare come l'abbia fatto chi a quei soldi spettavano di diritto. A maggior ragione in un momento come questo e in una categoria in cui, è bene ribadirlo, in pochissimi possono vantare stipendi di un certo tipo. No, la figura - fin troppo stereotipata tra l'altro - del calciatore attorniato da veline e belle macchine non si applica per nulla alla Serie C. D'altronde se si parla così insistentemente di Cassa Integrazione ci sarà pur sempre un motivo.

Ma torniamo un attimo al nostro interesse, al Siena. Come dicevamo in apertura gli stipendi sono stati pagati. E fin qui nulla di straordinario, anzi è giustappunto il dovere di ogni presidente che va dalla terza categoria alla Serie A. E tra l'altro andavano pagati prima, così come altre 57 società su 60 hanno fatto. Questo però è un altro discorso. Guai a pensare che il lavoro sia finito qui, di passi da fare ce ne sono ancora tanti. Tra pochi giorni si saprà il destino della Serie C e, che si ritorni in campo o meno, si dovrà cercare un accordo con calciatori e staff per quanto riguarda la restante parte degli stipendi. Il pagamento degli emolumenti di gennaio-febbraio è dunque soltanto un piccolo - e comunque importante sia chiaro - passo verso la normalità, al quale dovranno ovviamente seguirne altri per non ritrovarsi punto e accapo. 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL