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03/08/20 18:51 | Parla il rappresentante dell'armeno: "Volontà di investire nella Robur e nella città di Siena. Aspettiamo mosse della Durio"

In una conferenza stampa convocata questo pomeriggio, il rappresentante dell'imprenditore armeno interessato all'acquisizione della Robur Siena ha fatto il punto della situazione sulle trattative. A parlare è il legale Andrea Ristori:

"Ho avuto il mandato verso metà giugno di individuare delle società sul mercato che avessero requisiti specifici. La scelta è ricaduta sulla Robur Siena. Abbiamo iniziato a cercare di metterci in contatto non conoscendo i dettagli ma facendo una valutazione sommaria. Alla fine siamo riusciti a parlare con Anna Durio la quale ci ha ricontattati il 30 Giugno. Noi ci siamo recati il giorno dopo presso la sede, dove ci siamo confrontati con lei e la professionista che la accompagnava. Abbiamo avuto risposte sommarie per quanto riguarda le richieste di pagamento, per cui da parte nostra c'era necessità di approfondire. Abbiamo negoziato questa necessità tramite un accordo di riservatezza. A quel punto proseguiamo nella trattativa, ci viene dato qualche documento ma non tutto il necessario. Loro si soffermano sulla scadenza del 15, per noi invece era meno essenziale in quanto i tempi ci sembravano già molto stretti per formalizzare l'iscrizione entro la data del 5 Agosto".

Il legale prosegue: "Berkeley capital era il veicolo per l’acquisto di questa società. Facciamo la prima proposta il 13 Luglio, per noi il termine ultimo per aprire questa procedura per poter dare seguito formale a tutti gli adempimenti necessari, essendo una società straniera. Non avendo avuto tutte le risposte, ci eravamo mossi sull’amministrazione per comprendere certe situazioni, soprattutto quelle riguardanti le strutture. Questi signori che rappresentiamo sono proprietari del Noah: i loro nomi sono Bagrat Gazaryan, un imprenditore di grande esperienza, e Roman Gevorkyan, un ragazzo molto appassionato che grazie alle sue capacità ha condotto la società fino al secondo posto in campionato".

La cronistoria va avanti fino al giorno dell'interruzione dei negoziati: "Ad un certo punto scopriamo che non era possibile proseguire nella negoziazione. Noi abbiamo quindi mandato una integrazione alla precedente offerta il giorno 15 Luglio, consultando due diversi advisor che ci dicono che ci avrebbero fatto sapere. Nel comunicato che abbiamo fatto, precisammo che i tempi erano ormai praticamente esauriti. Anche perché questi adempimenti hanno un costo. Il giorno 17 Luglio ci arriva una formale comunicazione circa la mancata accettazione dell’offerta a vantaggio di un terzo soggetto, quindi interrompiamo la negoziazione".

Ristori poi spiega che è stata la società a ricercarlo: "Non avendo avuto più risposte abbiamo precisato che per noi se ne sarebbe riparlato dopo il 5, perché si era esaurito il termine ultimo per proseguire. Il 27 Luglio ricevo una comunicazione dove ci viene richiesto se fossimo ancora interessati, pertanto chiediamo che almeno venisse fatta una due diligence. Al momento siamo ancora qui, aspettiamo nei limiti di ciò che è possibile. Nei giorni precedenti abbiamo urlato questa necessità proprio per evitare che ci venissero a chiamare l’ultimo giorno. Posso garantire che fino a questo momento abbiamo fatto tutto il necessario".

Poi conclude: "Sicuramente le ambizioni non mancano, per un progetto di un certo tipo la volontà sarebbe quella di mantenere questa categoria. C’è un documento che attesta che noi siamo a disposizione anche ad iscrizione avvenuta. Ripartire dalla D comporterebbe perdere un anno”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol