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12/05/19 18:23 | Mignani: “Ho allenato il Siena come fosse il Real Madrid. Vorrei rigiocare le prime 6 partite. E sul futuro...”

Ultima conferenza stampa stagionale di Michele Mignani. Queste le dichiarazioni del mister bianconero:

Delusione - “C’è tantissima delusione, eravamo convinti di poter andare avanti. È stata una partita difficile, sul filo di lana, noi avevamo due risultati su tre e la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità, e paradossalmente abbiamo preso gol nel momento in cui stavamo gestendo meglio la partita. Loro sono stati bravi in quella occasione e a quel punto avevamo poco tempo per recuperare”.

Cacia – “Stavamo facendo due cambi per dare vivacità: Fabbro e Cristiani per Gliozzi, che era stanco, e Guberti, che si era sacrificato nel lavoro di copertura. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di farli, al gol del Novara è cambiato tutto”.

Cianci – “Perché l’ho sostituito? Era già ammonito, e anche se ha fatto una grande partita abbiamo tante soluzioni in panchina. Cesarini è entrato e ha fatto bene”.

Primo tempo – “Lo avevamo preparato in certo modo loro e ci hanno sorpreso, perché costruivano con tre difensori centrali. Nel giro di 10-15 minuti ci siamo sistemati e a quel punto eravamo organizzati per difenderci. Abbiamo preso due-tre ripartenze che dovevamo evitare ma ne abbiamo anche avute due-tre”.

Bilancio finale – “Bisogna vedere i punti di vista. La squadra nel complesso ha fatto un buon campionato. Vorrei rigiocare le prime sei partite, non le abbiamo fatte bene e abbiamo perso punti che ci hanno impedito di saltare qualche turno. Detto questo, si è fatto un buon girone di ritorno esprimendo a tratti un buon calcio e vincendo tre volte con Entella e Piacenza. Tante cose buone ci sono. E per questo c’è dispiacere”.

Futuro – “Diversi giocatori sono di proprietà del Siena, la società è affidabile e farà di tutto per riportare in alto i colori bianconeri”.

Futuro personale – “Con la società c’è un bellissimo rapporto, in questi giorni dopo aver smaltito la delusione ci troveremo e decideremo il futuro, vedremo se ci sono i presupposti per continuare. La cosa importante è che il Siena è in buone mani”.

Apprezzamenti – “La società è stata sempre vicina e sa come lavoro. Il mio lavoro credo non sia stato apprezzato più che altro dall’esterno. Ho la consapevolezza di aver lavorato seriamente, di essere stato professionalmente al massimo. Vado a casa stasera comunque a testa alta. Con l’ambiente mi lascio bene, ad oggi mi lascio bene”.

Critiche – “Allenare il Siena era un sogno, l’ho allenato come fosse il Real Madrid e ringrazierò sempre la società per la possibilità offerta. Quando uno fa il mio mestiere deve essere disposto ad accettare anche le critiche e io le ho spesso vissute serenamente. Quando hai dato tutto te stesso, devi andare avanti e camminare a testa alta. La gente si aspetta tanto, lo so, è un amore viscerale che Siena ha nei confronti della squadra. Quando non vinci ci sta ci possa essere poco apprezzamento. Chiudo quest’anno lasciandomi, penso, con delle buone sensazioni all’esterno”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

 

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