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09/07/19 20:12 | Marcos Auriel De Paula: "Dal Canto preparato e con le idee chiare"

Cuore brasiliano e una vita legata al calcio e a un paese, l'Italia, che ha vissuto con tante maglie e a latitudini diverse. Dalla Serie A alla C2, un'esperienza vasta e completa quella di Marcos Ariel De Paula. L'attaccante, ex Chievo Verona e Foggia tra le altre, può inoltre vantare nel curriculum la conoscenza di un personaggio da poco entrato in orbita Robur Siena, vale a dire Alessandro Dal Canto. I due hanno in comune l'annata 2011/12, quella in cui il Padova sfiorò la promozione in massima serie con l'esordiente tecnico alla guida della panchina biancoscudata. Contattato dal Fedelissimo Online, l'ex calciatore ha parlato dell'allenatore tra aneddoti e opinioni.

 

Ha conosciuto Dal Canto al Padova, alla sua prima esperienza da allenatore tra i professionisti. Che tecnico si è trovato davanti?

 

“Anche se il mister veniva dalla Primavera del Padova, ho trovato un allenatore preparato e con le idee chiare. Nel suo 4-3-3 aveva tre-quattro movimenti che ci faceva fare, semplici ma efficaci e che abbiamo imparato a memoria”.

 

C'è qualche aspetto dell'allenatore, sia dal lato umano che da quello lavorativo, che ricorda con più piacere?

 

“Io venivo da un periodo in cui non segnavo, ma il mister ha saputo guardare prima la persona e poi il lato professionistico e lui sa fare molto bene questo; sotto il lato lavorativo è uno che sta sul pezzo sempre, come ho detto prima, ha le sue idee e le sa proporre molto bene”.

 

In quella squadra militavano tanti calciatori di spessore ed esperienza. Per un tecnico giovane di norma non è semplice gestire un gruppo di questo tipo, ma non nel caso di Dal Canto. Quali sono stati i suoi meriti?

 

“Il suo merito in una squadra di giocatori importanti, sia vecchi che giovani, per me è stato l'arrivare con il suo modo di giocare e saper mettere ognuno al suo posto per poter sfruttare il massimo da tutti. Lo abbiamo seguito sin da subito. Ogni allenamento, come ho detto prima, nel 4-3-3 ci muovevamo ad occhi chiusi, e ogni giocatore che entrava sapeva cosa fare- Con semplicità ha saputo prendere tutti e noi lo abbiamo seguito”.

 

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un suo giocatore?

 

“Sono le caratteristiche che uno deve avere da tutte le parti: lavorare sodo e, soprattutto, seguire quello che lui dice. Per me sa molto bene il fatto suo!”.

 

Da pochi giorni è ufficialmente il nuovo allenatore della Robur Siena. C'è un augurio che vuole farle?

 

“L'augurio che gli faccio è di poter dimostrare la sua bravura da allenatore e che possa togliersi tante soddisfazioni in questa piazza importante che è Siena. Sono sicuro lo farà!”.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL