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24/06/20 10:28 | Lombardo: "Abbiamo raccolto meno di quanto meritato. C'è molta voglia di rivalsa"

Intervenuto nella trasmissione Roburopoli su Siena TV, Mattia Lombardo ha parlato del momento della squadra e delle prospettive in vista degli imminenti playoff. Queste le dichiarazioni del terzino bianconero:

Quarantena – “Personalmente mi ero ritrovato a stare fuori dal campo per qualche mese già quest’estate, quindi ho vissuto una situazione che già conoscevo. Per altri giocatori può essere stato un problema, io invece abitando fuori dal centro ho avuto modo di allenarmi meglio. L’aspetto più delicato però è stato quello a livello mentale, perché dover rientrare dopo un periodo di inattività così lungo non è facile. Se sei sul pezzo con la testa la parte fisica la affronti in maniera molto differente”.

Forma – “Ci siamo presentati in buone condizioni fisiche considerate quelle che erano state le problematiche del caso, non potendo nemmeno fare una corsa. In questi casi molto dipende dalle caratteristiche dei giocatori, c’è chi entra in condizione più velocemente e chi ha bisogno di più tempo. Però tutti siamo rientrati con una condizione ottimale, in questo momento stiamo cercando di ritrovare confidenza con il pallone”.

Compagni – “D’Ambrosio e Panizzi mi sono sembrati quelli più in forma, ma tutti quanti sono stati molto professionali e ora si stanno allenando al massimo. Penso a Guidone, che vivendo in città e avendo una certa stazza non era nelle condizioni migliori per allenarsi, invece in brevissimo tempo è rientrato in forma. In generale c’è una buona condizione, poi molto dipende anche dalle caratteristiche fisiche e come reagisce il proprio corpo”.

Guberti – “Non sta a me presentare Stefano. È un giocatore con qualità di altra categoria, è in ottime condizioni e l’ho visto contento di essersi riuscito a mettere gli infortuni alle spalle. Purtroppo quest’anno ha subito una ricaduta ogni volta che era pronto per rientrare”.

Società – “Ho vissuto lo scorso anno un’esperienza analoga alla Lucchese. In queste situazioni, se si è un bel gruppo ci si compatta ulteriormente e si trova una forza interiore che può ti può far scattare un meccanismo positivo nella testa. Questo playoff sarà molto particolare ma andrà affrontato con questo tipo di mentalità, siamo a cinque partite da un obiettivo che il Siena cerca da tanti anni. Sognare non costa nulla, bisogna lavorare in una certa direzione e avere l’umiltà di allenarsi sempre al 110% durante la settimana. In campo contano le motivazioni, e vedendo la squadra dal momento della ripresa mi è sembrato di trovare un gruppo ancora più forte”.

Avversario – “Ci piacerebbe conoscere l’avversaria per poter preparare la partita al meglio. Con l’Alessandria andremmo a giocare fuori casa, dove ci siamo espressi nella maniera migliore. In casa però avremmo due risultati su tre. E comunque non è detto che chi entrerà a giocare dopo uno stop prolungato sia realmente avvantaggiato. Partendo prima raggiungi prima un certo livello di ritmo partita. I dettagli faranno la differenza, però penso che rientrare a giocare prima possa anche essere un vantaggio. A prescindere dall’avversario che incontreremo, dovremo arrivarci al massimo della condizione”.

Palle inattive – “Se ci sarà l’occasione mi prenderò le mie responsabilità, fa parte del gioco. In questo mini torneo le palle inattive andranno sfruttate al meglio, ci dovremo lavorare con molta convinzione”.

Riscatto – “Ci sono state molte occasioni durante il campionato in cui non abbiamo saputo fare quel gradino che potesse dare convinzione al gruppo. Spesso non ci siamo capacitati di come non fossimo riusciti a portare a casa il risultato, ad esempio contro il Pontedera. La voglia di rivalsa c’è perché a mio avviso abbiamo raccolto meno di quello che avevamo costruito. Sicuramente c’erano ancora delle cose da migliorare, in questo mini torneo proveremo a farlo cercando di consolidare quanto di positivo avevamo saputo fare”. (J.F.)

Fonte: Fol