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01/06/20 21:07 | Le opinioni dei tifosi – Degortes: “Non me la sento di buttare la croce addosso alla Durio. Ma ha sbagliato nella comunicazione”

Nuovo appuntamento per sentire i pareri dei tifosi in merito al futuro della Robur. L’intervistato di oggi è Antonio Degortes.

Come avevi reagito al mancato pagamento degli stipendi?
“Chi fa l’imprenditore ha una visione diversa dal normale tifoso. Nell’economia italiana siamo abituati a momenti difficili a prescindere, ma quello che è successo è stata una cosa straordinaria. Io non mi sento di buttare la croce addosso all’attuale proprietà. Anche io ho avuto difficoltà a pagare i miei dipendenti e non ho pagato gli affitti. Comunque, i giocatori alla fine sono stati pagati e il ritardo ci costerà due punti di penalizzazione come prevede il regolamento. Però tutto questo sconcerto da parte della tifoseria nei confronti della attuale società non lo condivido. Condivido il fatto che siano stati fatti tanti errori, soprattutto quelli nella comunicazione, a mio avviso gli errori più grossi. La conferenza stampa di settimana scorsa secondo me doveva essere fatta quattro mesi fa. Se avesse detto in quell’occasione che stava attraversando delle difficoltà a causa delle problematiche del paese, che era necessario ridurre i costi e che stava cercando un aiuto esterno sarebbe stato meglio”.

Quali sono le tue impressioni dopo la conferenza stampa di Anna Durio?
“Tranquillo non sono perché oggi se fai l’imprenditore non sai se arrivi alla fine dell’anno. Per essere tranquillo dovrei essere a conoscenza dei conti e delle capacità finanziarie della società. Ma questo non vuol dire che questi malumori possano essere giustificati con proteste che secondo me sono giuste solo in parte. La conferenza stampa ha confermato quello che pensavo, ma con colpevole ritardo. Ripeto, se ne avesse fatta una a Febbraio per spiegare la situazione penso che nessuno si sarebbe scandalizzato. L’errore della società è a livello comunicativo”.

Per il futuro cosa prevedi?
“In conferenza stampa è stato detto che la squadra verrà iscritta al campionato. Penso che se arrivasse qualcuno che abbia voglia di investire la proprietà lo prenderebbe in considerazione. Metà delle società di serie C hanno difficoltà economiche perché il campionato è molto difficile e non ha introiti, perciò molte sono in vendita. Non riesco a capire perché il Siena dovrebbe essere così ambita, trovo strano che ci siano 4/5 persone che vogliano comprare il Siena. Mi sembra come quando ad Arezzo o a Grosseto qualche bandito si offriva, stava tre mesi e poi scappava, come poi è accaduto anche a Siena nella fase drammatica”.

Cosa ti aspetti dalla proprietà in caso di permanenza?
“Le problematiche di queste paese mi pare siano evidenti, poi è chiaro che a noi piaccia parlare di calcio e del Siena. Mi auguro che la Durio rispetti gli impegni e che il prossimo anno faccia una squadra dignitosa. Se poi altri hanno altre prospettive e altre idee lei si è resa disponibile”.

Se invece manifestasse la volontà di fare un passo indietro?
“Sono curioso di vedere se ci sono davvero persone interessate a comprare il Siena. Se qualcuno si presenta con i soldi e non con le chiacchiere, e con un progetto per portare il Siena in B penso che nessuno si potrà opporre, nemmeno la Durio. La gente che dimostra di voler investire nel Siena, ben venga”.

All’amministrazione chiedi qualcosa in particolare?
“Tutti i sindaci del passato si sono impegnati in questa cosa, lo farà anche quello attuale. Tenendo però conto che i tempi oggi sono molto più complessi: all’epoca c’era una banca, che contribuiva ad attrarre gli investitori, oggi no”.

Vuoi aggiungere altro?
“Io mi auguro che presto si possa tornare allo stadio, perché mi manca soprattutto questo, lo stare con gli amici in curva e fare le trasferte. Le questioni societarie spero ci riguardino il meno possibile. Ci tengo solo a ribadire che dobbiamo tenere presente il momento particolare in cui viviamo”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol