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Rassegna Stampa

24/06/20 14:29 | La Nazione-Tifosi e Comune in coro “La Durio parli chiaro”.

Un incontro voluto per avere maggiore chiarezza sul futuro della Robur, quello richiesto dai Fedelissimi all’assessore allo sport Paolo Benini. «Ho avvertito una forte preoccupazione – ha affermato quest’ultimo – la situazione mi pare arrivata a un livello molto alto di complessità. Nel vuoto comunicativo da parte della società, che continuo a rilevare, la gente immagina e fa le sue congetture. E si creano scenari catastrofici. Credo che la presidente Durio, insieme ai professionisti a cui si affida, debba sedersi a un tavolino e analizzare con serena lucidità se sia meglio andare avanti limitando le perdite o passare la mano. Ma che proceda da sola o con altri soci serve comunque un progetto solido, che parta dal settore giovanile, con strategie ben definite a livello di gestone sportiva. Andare avanti tappando i buchi è come tentare la fortuna. È vivacchiare. Qualche trattativa è decollata? Non lo so, i soggetti che si sono rivolti a me li ho indirizzati alla presidente. Di certo chi è interessato vuole comprare la società per quello che è il suo valore in sé». Al termine dell’incontro i Fedelissimi hanno pubblicato un comunicato. «La situazione societaria, ancora avvolta dal consueto impenetrabile silenzio che non fa altro che aumentare i dubbi e le paure, desta molte preoccupazioni – si legge –… Ancora non sappiamo se la famiglia Durio-Trani intende e può rimanere al comando o se cederà la società. Sicuramente alcuni imprenditori hanno manifestato il loro interesse, ma a oggi non è stato concluso niente. Una certa preoccupazione la crea anche la situazione debitoria della società che poi può determinarne la cessione o meno. Lo diciamo senza sapere la cifra, ci auguriamo solo che non abbia superato il valore stesso del club. Come tifosi e Fedelissimi non abbasseremo mai la guardia, ce lo impone la nostra storia e l’amore sconfinato verso una società che seguiamo da 50 anni». Spazio anche al campo: «Lo stadio ci è vietato e questo non è il calcio che ci piace. Giocare le partite a porte chiuse non ha senso. L’augurio che facciamo a Dal Canto e ai giocatori è che arrivino il più lontano possibile, senza porsi alcun limite e che magari riescano a riscattare una stagione piena di contraddizioni». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione