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Rassegna Stampa

29/06/20 14:59 | La Nazione: Da Silva: “Il Siena può vincere e superare il turno”.

Punta a fare più strada possibile nei play-off per dimostrare il vero valore del Siena e anche il suo, condizionato, nella prima parte di stagione dagli infortuni. Gladestony Da Silva è molto fiducioso per la prima gara della sua Robur. «Sappiamo che dovremo vincere ad Alessandria e che non sarà facile – esordisce il brasiliano – ma siamo fiduciosi. Personalmente sono contento di questa opportunità che la stagione ci offre: abbiamo avuto una prima parte di campionato contraddistinta da alti e bassi ma siamo tornati a lavoro molto carichi e consapevoli del nostro valore. Saranno partite particolari, tutte secche come finali per cui ci sarà da sbagliare il meno possibile. Adesso pensiamo all’Alessandria, poi speriamo di poterci concentrare sull’avversario successivo». Le vere favorite per la promozione sono negli altri gironi. «Sicuramente il C è molto competitivo. Lo era già anni fa quando l’ho giocato con Catania e Messina ma forse quest’anno lo è di più. Ovvio che il Bari ha una rosa fortissima con alcuni giocatori di valore assoluto. Non ha vinto il girone solo perché ha trovato una super Reggina, del mio ex compagno a Vercelli ed ex bianconero, Reginaldo. Occhio però anche alle squadre del raggruppamento B, come Carpi, che in amichevole mi aveva fatto una ottima impressione, Reggiana e Padova». Tornando alla Robur. Come hai trovato i tuoi compagni al rientro dopo un lungo periodo di stop? «Ho notato da subito la grande voglia di allenarsi e prepararsi bene di tutto il gruppo. Il campo ci è mancato e vedo grande unione di intenti tra squadra e staff. Sono stati mesi difficili ma che paradossalmente ci hanno unito ancora di più. Anche per questo sono fiducioso. Possiamo dimostrare il nostro valore». A proposito di momenti difficili. Come hai passato la quarantena e come stai fisicamente, visto che nelle ultime gare di febbraio eri out per infortunio? «Mi sento bene adesso. Ovvio che come tutti non ho ancora tutti i minuti nella gambe ma c’è una settimana di allenamento per essere in condizione ottimale. Ho passato il periodo del lock down a Siena e ho cercato di allenarmi quotidianamente. Ci tenevo a essere pronto per un eventuale ritorno in campo e volevo mettermi alle spalle gli acciacchi che mi hanno condizionato in questo mio primo anno alla Robur. Spero di averli messi definitivamente alle spalle. Almeno in questo i tre mesi senza allenamenti e partite sono serviti. Mi auguro che finalmente si possa vedere anche in bianconero il vero Da Silva. Il futuro? Ho ancora un anno di contratto e qui la mia famiglia ed io stiamo molto bene. Ora sono però concentrato sui playoff». Quanto è stata dura non poter tornare in Brasile e non rivedere la tua famiglia di origine? «Tanto. Perché a questo punto prima di giugno 2021 difficilmente riuscirò a tornare. Ma la mia è una ‘saudade’ moderata. Nel senso che so perché sono qui e quale è il mio obiettivo professionale. La cosa che mi dispiace e preoccupa maggiormente è la situazione sanitaria del Brasile, nella speranza che ci possa essere presto un miglioramento concreto». ( Guido De Leo)

Fonte: La Nazione