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Rassegna Stampa

15/03/20 17:10 | La Nazione - L’ex Robur d’Urbano “Lo sport saprà ripartire”.

La frase «Un ricordo da pelle d’oca che all’improvviso risuona come un inno della riscossa» accompagna, su Fb, il video dell’Inno di Mameli che risuona prima della partita Italia-Brasile della Coppa del Mondo di Pallavolo del 2015. Più in basso Giorgio D’Urbano è in una foto insieme a Gianluca Colonnello, altro italiano ed ex Robur, con cui condivide l’avventura all’Aek di Atene, davanti a una pizza: «Per sentirci a casa, dai Italia!» il messaggio. «In momenti come questo viene fuori lo spirito patriottico, un sentimento di unione. L’inno riassume i ricordi di una vita, le emozioni vissute, i sacrifici e la gioia, un sogno che diventa realtà« dice l’ex preparatore atletico del Siena.

Da sportivo a 360 gradi che effetto le fa vedere lo sport, tutto, fermarsi?
«Sono sbigottito. Siamo di fronte a un qualcosa che non era mai accaduto prima. Neanche nel 2009, con la Suina, e io ero proprio a Siena, la situazione era così estrema. Leggo e sento notizie terribili, bollettini di guerra, vorrei spegnere tutto e fingere che non sia vero».

Come ne verrà fuori lo sport?
«L’aspetto economico, in questo momento, va lasciato da parte, altrimenti non se ne vene fuori. Per quanto riguarda l’aspetto agonistico, lo sport fa parte della vita di ognuno di noi, come la musica, come l’arte e ripartirà alla grande perché è nel dna di tutti, di chi lo guarda o di chi lo pratica».

I dpcm non vietano l’attività fisica all’aperto, tante persone escono di casa per praticarla: è d’accordo?
«Il problema è che è arrivato un messaggio sbagliato all’inizio: si è parlato di un’influenza come le altre, che colpisce solo gli anziani... Viviamo in periodo in cui non c’è rispetto per niente e per nessuno, quando invece, come insegna lo sport ‘dovremmo ragionare con il noi e non con l’io’. Una corsa all’aria aperta si può pure fare, basta che vengano rispettate le disposizioni. Ma da un popolo che passa con il rosso, non dà la precedenza sulle strisce, butta le cicche per terra, pensa ‘tanto muoiono solo i vecchi’ cosa c’è da aspettarsi? Poi per carità non è un discorso generalizzato».

In Grecia com’è la situazione?
«Scuole e università chiuse, tutti in casa senza muoverci. Il campionato è fermo, da oggi abbiamo sospeso gli allenamenti».

Un messaggio da chi la sua battaglia con la malattia l’ha vinta?
«Ho vinto perché sono stato rigorosamente attento alle regole e alle prescrizioni, anche se in una giornata di sole mi sarebbe piaciuto uscire. E perché sono sempre stato ottimista». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione