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Rassegna Stampa

12/02/20 16:16 | La Nazione - Dolci: "Sarà una gara vibrante".

All’andata, per la Robur, fu un finale al cardiopalma: sotto di due gol – a firma dell’ex Valiani – i bianconeri riuscirono a recuperarla. Un po’ come con il Monza, solo con maggior tormento, visto che il gol del provvidenziale Arrigoni arrivò al 91’. A riaprirla fu invece Cesarini che a Giovanni Dolci, da avversario, ha sempre segnato… Per l’ex direttore bianconero, oggi in arancione, domenica, sarà un altro tuffo nel passato.

Tra qualche giorno la Robur busserà alle porte del Melani: che avversaria si troverà davanti la squadra di Dal Canto?
«Al di là dell’ultima battuta d’arresto, (la sconfitta per 1-0 sul campo del Renate, ndr) stiamo bene, stiamo attraversando un buon momento. Avendo un piede nei play off, siamo abbondantemente in linea con l’obiettivo prefissato, quello di mantenere la categoria, lanciando giovani. Questa è la Pistoiese: una squadra giovane, tanto che spesso giochiamo con 2-3 2000 e anche 2001, che può contare sull’apporto di qualche ‘vecchietto’ che porta esperienza e valori tecnici e morali importanti… E qualcuno è anche un ex Siena».

Tipo Valiani?
«Ciccio è il nostro valore aggiunto. Alla soglia dei 40 anni lavora e trascina il gruppo. In campo è presente ed efficace, fuori è un ragazzo fuori dal comune».

Che partita si aspetta, contro un Siena rinfrancato dal pareggio in rimonta con il Monza?
«Una bella partita, vibrante, tra due squadre a cui piace giocare a calcio. Per noi complicata, come lo è sempre contro avversarie di alta classifica: la Robur è un gruppo valido e ben allenato. L’ultimo pareggio può aver dato morale ai bianconeri, ma indipendentemente da quello, sappiamo di incontrare un’avversaria di valore che sta disputando un altro tipo di campionato rispetto al nostro».

C’è qualche bianconero che teme particolarmente?
«Nessuno. Ovviamente per qualcuno dei ragazzi, con cui ho condiviso il percorso senese o che ho incrociato altrove, nutro dell’affetto. Sarà bello ritrovarli. Come lo è quando per lavoro vengo a vedere le partite al Franchi: in bianconero ho vissuto tre anni, anche alla presidente Anna Durio e a suo figlio Federico mi lega un rapporto affettivo. I rapporti umani rimangono».

Sarà un po’ emozionato, quindi, a ritrovare la Robur?
«E’ il bello della mia professione poter provare certe sensazioni, incrociare squadre in cui sei stato in partite di cartello come sarà quella di domenica». ( Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione