Rassegna Stampa

13/03/19 15:59 | La Nazione – Lucchese, Obbedio: “A Siena veniamo per vincere”

«Sabato verremo a Siena, poi da lunedì la squadra sarà in vacanza a tempo indeterminato». Le parole del ds della Lucchese Antonio Obbedio lasciano poco spazio alla speranza. La situazione dei rossoneri è disperata: vanno avanti con le raccolte dei tifosi. Da ieri non hanno neanche più elettricità allo stadio. Eppure non vorrebbero fermarsi, per amor proprio, orgoglio e riconoscenza. «Ma certe condizioni è impossibile andare avanti» dice il direttore. Partiamo dal campo: sabato il derby. «Partita difficile: affronteremo una squadra importante, ricostruita, dopo la finale play-off persa l’anno scorso, per arrivare tra le prime cinque. I bianconeri, dopo tutte le peripezie estive, stanno rispondendo alle aspettative, conducendo un campionato di alta classifica, alla quale manca pure qualche punto: non credo l’obiettivo fosse il primato, l’Entella e il Piacenza hanno fatto investimenti per la promozione diretta». C
’è un giocatore del Siena che le piace?
«Arrigoni (ride ndr). Era alla Lucchese… E’ un giocatore molto sottovalutato che ha sempre pagato per la sua struttura fisica. Gli addetti ai lavori considerano poco chi è sotto al metro e 70. Tommaso invece ha qualità, temperamento, resistenza organica, tutto per avere una chance in serie B».
A gennaio si era parlato di un interesse del Siena per Lombardo.
«Vero. Come altri, la scorsa estate, è arrivato a Lucca da svincolato. E come altri, avendo fatto molto bene nel girone di andata, ha avuto richieste. Ho detto a tutti: la Lucchese vi ha ‘tolto dalla strada’ adesso non potete abbandonare la scialuppa. Perché la vita è fatta anche di riconoscenza e gratificazione. Tre anni fa io stesso ero senza squadra e ai colori che mi hanno dato lavoro porto rispetto».
La Lucchese verrà a Siena per?
«Per vincere. Come ha fatto a Pisa: potevamo perdere, all’Arena, ma potevamo anche prenderci i tre punti. Saremo gagliardi, un pareggio ci serve a poco. Ci rimane solo il campo e forse per poco anche quello».
Cioè?
«Quella di Siena potrebbe essere la nostra ultima partita: per me da lunedì, se la situazione non si sblocca, i ragazzi possono stare a casa. E’ impossibile continuare. La prossima settimana dovremmo giocare in casa con la Pro Patria, ma servirebbero 6-7 mila euro per aprire il Porta Elisa, 5 a porte chiuse. Non li abbiamo. A Olbia non sappiamo come andarci. Ci alleniamo al freddo. Basta. I ragazzi vorrebbero continuare, ma così viene lesa oltre misura la loro dignità di professionisti».
A Siena verrete con le auto per risparmiare?
«Stiamo valutando».
Come è possibile che la squadra riesca ancora a giocare e bene?
«E’ dura e da fuori non avete idea di quanto. Stiamo parlando di ragazzi giovani, qualcuno con famiglia a carico, auto da pagare, mutui per la casa. Ma ho sempre detto loro di pensare a chi sta peggio, ai 150 svincolati che sono senza contratto. Loro, magari tra 2-3 anni, magari al 70 o all’80 per cento riceveranno ciò che devono avere. Per tenerli su di corda ci scherzo: avete visto alla Domenica Sportiva De Feo e Martinelli sul trattorino che sistemano il campo? E’ nato tutto da una provocazione: ‘Non lo farete mai’. Ora a turno tagliano tutti l’erba…».
Ha nominato l’ex De Feo: come sta?
«Ha accusato più di tutti la situazione, avendo avuto a che fare con certi personaggi anche in una precedente esperienza (Savona ndr). Ma sta recuperando. Per sabato è disponibile». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione


 

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