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09/02/19 16:48 | L'anno zero si sta rivelando più difficile del previsto. Per l'Alessandria è un momento no

Con l’incredibile rimonta di Arezzo ancora nella mente, la Robur è ora attesa dall’esame Alessandria. I grigi stanno attraversando un momento di forma tutt’altro che invidiabile e hanno bisogno dei tre punti per risollevare morale e classifica. Per mister Gaetano D’Agostino sarà la prima da ex al Franchi come allenatore, dopo quella da calciatore con la maglia della Lupa Roma di ormai tre anni fa.

Ridimensionamento – Dopo diverse annate di spese folli, la politica in casa Alessandria è cambiata. Il Presidente Luca Di Masi nei suoi sei anni di carica non ha mai nascosto la volontà di andare a caccia della Serie B, ma i grossi investimenti fatti dall’imprenditore piemontese non hanno finora portato al conclamato obiettivo. Ecco perché si è deciso di optare per uno svecchiamento generale della rosa, nel tentativo di andare a consolidare un nucleo di giocatori dall’età media bassa che nell’arco di 2-3 stagioni e con i giusti accorgimenti possa ambire al salto di categoria. Come da previsione, questo cambio di strategia ha disincentivato una parte del pubblico grigio che, abituato a campionati di vertice, non ha accolto con particolare entusiasmo questa scelta. Se è vero che erano state messe in preventivo alcune difficoltà iniziali, nessuno si sarebbe aspettato che il nuovo ciclo partisse così male: tre vittorie stagionali, di cui una sola nelle ultime diciassette partite, e secondo peggior attacco del girone. La società, almeno fino a questo punto, non ha mai messo in discussione D’Agostino nonostante la penuria di risultati, dimostrando di credere nel progetto. Tuttavia, all’ex centrocampista bianconero difficilmente verrà data fiducia ad oltranza, motivo per cui i grigi sono attesi da un cambio di rotta nelle prossime sfide.

Sottotono – Indubbiamente D’Agostino si aspettava di più in termini di rendimento dai giocatori più esperti della rosa. Il reparto difensivo, trasferito in blocco da Francavilla, non è andato malissimo al netto di qualche errore. La squadra però continua a fare fatica in fase di costruzione e di realizzazione. Ecco perché non possono essere additate tutte le responsabilità della sterilità offensiva dei grigi ai vari Santini e De Luca, che hanno saputo comunque farsi trovare pronti. È mancato il contributo di Checchin e Tentoni che sono stati frenati dagli infortuni; i due, pur essendo classe ’97, hanno già molta esperienza alle spalle e per questo avrebbero dovuto rappresentare due perni della squadra. In mezzo al campo Gazzi e Gatto danno corsa e sostanza ma il reparto forse è orfano di un uomo d’ordine. Ci si aspettava qualcosina di più anche da Bellazzini e Sartore, fermo restando che loro, e più in generale i giocatori con spiccate doti offensive, non sono stati messi nelle condizioni migliori per esprimersi.

Attacco rinforzato – Era atteso almeno un rinforzo nel reparto avanzato ed il DS Massimo Cerri ha deciso di puntare su Coralli, che a Carrara non stava trovando più molto spazio. È arrivato anche un giocatore prolifico come Chiarello, che sulla carta si sposa bene con il sistema di gioco di D’Agostino, abituato ad utilizzare spesso un giocatore bravo a galleggiare tra le linee. Visto lo stop prolungato di Tentoni, l’area tecnica si è concentrata su un giocatore che potesse fare il fluidificante di centrocampo su entrambe le fasce pertanto è arrivato Andrea Gemignani, esterno under (’96) ma già molto navigato grazie alle sue annate a Pontedera; l’ex Gavorrano, in rete all’esordio a Lucca, è arrivato in seguito ad uno scambio con la Sambenedettese, che ha fatto sbarcare Fissore nelle Marche. Hanno fatto le valigie pure Cottarelli e Talamo, poco utilizzati nel corso del campionato.

Santini dalla panchina – Conferma per il 3-4-1-2 pressochè certa. In porta Cucchietti. Nessuna novità neanche dietro dove Panizzi al centro della difesa sta piacendo a D’Agostino; ai suoi fianchi ci saranno Prestia e Agostinone. È invece attesa qualche variazione in mezzo al campo dove l’ex Gazzi potrebbe affiancare dal primo minuto l’altro ex Gatto in luogo di Checchin. Dopo le due buone prime uscite verrà schierato nuovamente Gemignani che però potrebbe essere dirottato a destra al posto di Sartore; a sinistra dovrebbe quindi esserci Badan. Chiarello è in vantaggio nel duello con Bellazzini, e agirà a supporto di Coralli e De Luca. Probabile la partenza dalla panchina per il freschissimo ex Santini, che verrà utilizzato quasi sicuramente a gara in corso. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2): Cucchietti; Prestia, Panizzi, Agostinone; Gemignani, Gatto, Gazzi, Badan; Chiarello; Coralli, De Luca.

Fonte: Fol

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