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07/10/19 15:20 | L'analisi tecnica di Albinoleffe-Siena a cura di Francesco Guidarelli

Continua la striscia vincente della Robur nelle partite fuori casa che rende ancor più particolare il cammino intrapreso dalla squadra bianconera.

I tre punti rappresentano l’obiettivo principale di ogni gara e dopo otto giornate di campionato occorre badare al sodo per non perdere contatto dalla parte alta della classifica; la vittoria di ieri, in concomitanza con le sconfitte di Novara e Alessandria (in casa!), sta proprio a dimostrare che d’ora in poi sarà la posizione in graduatoria il principale parametro di giudizio sulle singole compagini.  

Dal Canto ha adottato il medesimo modulo 3-5-2 rimescolando un po’ le carte, D’Ambrosio a destra, Baroni a sinistra e Buschiazzo al centro; a centrocampo il solito Gerli in regia affiancato da Arrigoni e Serrotti con Oukhadda e Migliorelli sulle fasce per finalizzare sulle punte Cesarini e Polidori.

Questo schieramento ha prodotto inizialmente i soliti frutti, il pressing alto ha consentito di recuperare molti palloni con inviti per gli esterni in profondità e solo l’imprecisione non ha permesso di concludere a dovere.

Gerli ha imperversato nel mezzo al campo grazie ad una condizione atletica eccezionale ed all’intelligente copertura dei compagni di reparto, permettendosi penetrazioni veloci nella trequarti avversaria; da una di queste nasce il gol bianconero quando Polidori incrocia in area per ricevere l’invito di Gerli ed anticipa il portiere che lo stende.

Cesarini trasforma il rigore a coronamento di una evidente superiorità bianconera in tutte le zone del campo, dieci minuti esemplari per concentrazione, determinazione e padronanza del campo che relegano l’Albinoleffe al ruolo di spettatore.

Ovviamente i padroni di casa non ci stanno ma la Robur non concede spazi di manovra obbligandoli a ricorrere costantemente a palloni in verticale che finiscono sulla testa o sui piedi della difesa bianconera, oggi molto attenta e funzionale al tipo di partita.

L’Albinoleffe non trova soluzioni di gioco valide perché i senesi non si fanno superare facilmente negli uno contro uno e non concedono sbocchi laterali, come pure i tentativi di percussione centrale vengono arginati facilmente grazie all’aiuto reciproco dei nostri centrocampisti.

Gli errori nel controllo della palla tolgono alla Robur la possibilità di pungere adeguatamente, in questo bisogna migliorare, ma la partita è gestita comunque dagli uomini di Dal canto che non intendono rischiare per un risultato più rotondo; Arrigoni e Serrotti hanno limitato gli inserimenti e le conclusioni a rete proprio per mantenere il presidio del centrocampo e forse anche per qualche difficoltà sul piano atletico.

La storia del primo tempo non offre molto di cui parlare, l’attacco casalingo è poggiato tutto su Cori, che non è uno che sfonda le reti, ma la difesa senese ha espresso una buona solidità e soprattutto concretezza, rifuggendo da ogni tentazione di superficialità nel gestire la palla.

Le modifiche allo schieramento disposte da mister Zaffaroni dopo un quarto d’ora della ripresa e quelle successive, hanno spostato l’asse della squadra locale tutto in avanti a discapito dell’equilibrio ma la Robur non è riuscita a sfruttare l’opportunità del raddoppio sebbene ci sia andata vicino con un tiro di Migliorelli che si è stampato sulla traversa.

La partita perde ancora quel poco di valenza tecnica espressa fino ad allora, i locali avanzano a testa bassa sbattendo sul muro difensivo senese, oggi in bella evidenza, il centrocampo si muove in maniera armonica e chiude ogni giocata rasoterra, sulle fasce i nostri laterali reggono botta e restano fedeli alle consegne: pochi avanzamenti se non per reali opportunità.

In sintesi solo due mezzi tiri verso la porta di Confente ed una punizione sopra la traversa ma il nostro portierone è stato puntuale su ogni traversone in area, mostrando presa ferrea e tempismo nelle uscite.

Dal Canto cambia Serrotti con Vassallo e ambedue le punte per sfruttare i varchi ormai aperti nella difesa locale ma la palla non è voluta entrare in rete neppure quando Ortolini ha schiacciato di testa a pochi metri dalla porta.

Non può che finire così: vince la Robur.

Abbiamo visto un rendimento elevato del reparto difensivo simile a quello visto a Monza, l’intesa tra i nostri con D’Ambrosio a destra è migliorata e appare più stabile, potrebbe essere la soluzione cercata.

Nel mezzo al campo ha giganteggiato Gerli, sia in fase di costruzione che di proiezione offensiva, è stato degnamente aiutato da Arrigoni, Serrotti e poi Vassallo che hanno scorrazzato meno di altre volte, la partita era da interpretare per vincerla.

Le punte si sono viste poco ma é bastata una fiammata per portare a casa il risultato pieno: Cesarini ha fatto già vedere cosa può fare e anche ieri ci ha mostrato numeri del suo repertorio, Polidori si sacrifica sempre per la squadra ed il movimento in area che ha originato il rigore merita un encomio.

Andiamo a cercare la continuità nei risultati: il miglior viatico per acquisire una precisa identità di squadra.

Fonte: FOL - foto U.C. Albinoleffe