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14/03/20 19:43 | L'Assocalciatori ci va giù pesante: "Comportamento scriteriato di alcune società professionistiche"

Il comunicato è di quelli che non lascia spazio ad interpretazioni. L'Associazione Italiana Calciatori, dopo aver chiesto ormai due settimane fa di fermare i campionati onde evitare di mettere a repentaglio la salute dei calciatori, ha voluto mettere in evidenza il comportamento scorretto di alcune società, ree di aver continuato a radunare i propri tesserati presso i rispettivi centri di allenamento: "L'Associazione Italiana Calciatori, è costretta suo malgrado a denunciare la paradossale situazione che si sta verificando in più di qualche club professionistico. Nonostante l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ci rattrista e indigna registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società calcistiche, che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi o, peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura. Se i club convocano oggi in Italia calciatori per il solo fatto di controllare la presenza di febbre o meno, è un atto vergognosamente irresponsabile nei confronti delle tante persone costrette a muoversi e a lavorare per consentirci un minimo di servizi necessari e offensivo nei confronti di quanti sono in prima linea, medici, infermieri e personale sanitario, che ci implorano di rimanere a casa”. “Se le società convocano gli atleti difendendosi con il DPCM – si legge nella nota – devono spiegare quale sia l'interesse nazionale di tenere in forma atleti ed atlete che nella migliore delle ipotesi non riprenderanno l'attività prima di metà aprile! Questo significa che stanno vivendo su un altro pianeta. Se, infine, la convocazione è volta ad ottenere il rifiuto dai calciatori per poter poi procedere con la decurtazione degli emolumenti significa che stiamo raschiando il fondo del barile della dignità”.

Fonte: Fol