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28/07/20 12:22 | Il caso Siena in consiglio comunale. Benini: “Riscontrata morosità per la Tari”

Si è parlato del futuro della Robur stamattina in consiglio comunale. L’assessore allo sport Paolo Benini ha risposto a due interrogazioni, quella di Forza Italia per conoscere i rapporti tra amministrazione comunale e società bianconera (ed eventuali pendenze di quest’ultima) e quella di Fratelli d’Italia per chiedere informazioni sulle trattative relative alla cessione.

Benini ha ricordato “le due delibere del 2017 per l’utilizzo dello stadio in cui c’è un subentro e prolungamento al 2027 a un canone annuo di 3.660 euro”. Per quanto riguarda gli impianti dell’Acquacalda è stata fatta una Ati (associazione temporanea d’imprese) tra Robur Siena e Siena Nord per la gestione del campo sportivo. “Anche in questo caso – prosegue Benini – si è trattato di un subentro e prolungamento al 2027 a fronte di impegno a eseguire lavori, nell’arco di 10 anni, con un valore stimato di 2 milioni di euro. Ad oggi gli interventi effettuati e certificati hanno un controvalore di 1.285.000 euro e restano dunque da realizzare lavori per circa 800.000 euro”.

L’assessore ha poi ricordato che “in realtà in base alla normativa entrata in vigore nel 2016 queste strutture probabilmente non potevano essere concesse in affidamento diretto” e che “in base a notizie parziali apprese risulterebbe che sarebbe stata effettuata una cessione della gestione a un’altra società che avrebbe acceso un leasing per il pagamento dei lavori”.

Benini ha dunque illustrato il quadro dei rapporti economici con il Comune. “Abbiamo riscontrato una morosità per la Tari negli anni 2014-2017 con una cifra, transata, di 45.000 euro oltre a 14.000 annui per gli anni 2018 e 2019: queste somme risultano non pagate”. Per sollecitare il saldo “ho inviato due raccomandate: la prima per chiedere un incontro alla società e la seconda per segnalare questi aspetti. Non ho ricevuto risposta e proseguirò nelle azioni di sollecito alla società”.

Benini è poi passato a rispondere alla seconda interrogazione, ripercorrendo le trattative per la cessione della Robur Siena a partire dal 7 febbraio scorso in un incontro con la presidente Durio “in cui venne rappresentata una sua situazione di stanchezza e l’intenzione di interrompere questa avventura. Essendo una società di calcio, una società privata ma che presenta anche una chiara evidenza pubblica per la città abbiamo iniziato a seguire con attenzione la vicenda. I primi rapporti sono avvenuti con il gruppo Nicastro, gruppo Soave e Benedetto Mancini che mi chiedevano di avere un contatto con la società. Mi sono limitato a indirizzare questi nomi nei confronti della Robur ma non hanno avuto particolare riscontro. In alcuni casi si sono ritirati dalla trattativa per mancata consegna o consegna parziale della documentazione. Intanto nel periodo Covid si è manifestato anche il problema del pagamento degli stipendi: debito onorato successivamente con un aumento di capitale”.

L’assessore ha anche spiegato i contatti con la cordata armena. “Ho visto la documentazione lo scorso 11 luglio con preghiera di riservatezza. La documentazione è stata poi inviata a chi di dovere. Per cortesia istituzionale mi sono stati inviati anche i documenti di garanzia dell’offerta stessa. Poi ho saputo che questa è stata legittimamente scalzata da un’altra offerta. Nel frattempo ho rappresentato al presidente federale la situazione e la preoccupazione della città in merito all’iscrizione e alla gestione economica del campionato successivo. Questa la situazione fino a ieri, quando si è saputo che il direttore che capeggiava la cordata sarebbe diventato Dg del Catanzaro che dà un’idea che anche questa trattativa sia sfumata”.  

Nella replica i gruppi di Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono detti soddisfatti della risposta, constatando che “la situazione appare ancora peggiore e che le ultime notizie porterebbero a dissolversi anche questa ultima offerta che appariva la più solida”.

Fonte: Fol-Comune di Siena