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10/02/20 21:26 | Il bicchiere di Federico Castellani

Siamo ancora vivi. Nonostante l’impegno fosse di assoluta difficoltà per il valore dell’avversario e per la situazione generale della squadra la partita, che avrebbe potuto affossarci, si è risolta con un pareggio che lascia immutate le speranze e non muove né in un senso né nell’altro la classifica. In pratica siamo passati indenni da un pericoloso crocevia.

MEZZO PIENO

La partita ha, ancora una volta, consacrato che questa rosa può esprimersi decentemente a patto che la difesa, settore debole, disposta a tre, sia protetta da un centrocampo fisico e tosto. L’innesto di Bovo con il mercato invernale a discapito di Serrotti, frutto di tantissime polemiche, sembrerebbe invece aver dato consistenza ed esperienza al centrocampo che troppo spesso era vittima di palleggiatori, bravini, ma incapaci di difendere. Quindi pazienza se Serrotti è andato a prenderne 5. La squadra secondo me è migliorata se questo Bovo mantiene le promesse. Inoltre Arrigoni ( prestazione sontuosa la sua) può spostarsi nel settore di campo a lui più congeniale liberandosi anche per quegli inserimenti di cui sentiamo bisogno.  Vorrei sottolineare che il Monza, stra- primo in classifica, non ha una attaccante in doppia cifra. Ma tanti giocatori che a turno segnano e, soprattutto, ha subito solo 15 reti 4 delle quali da noi. I campionati si vincono dalla difesa. In Italia. Se poi ne fai anche una caterva …lo stravinci come fa il Monza.

MEZZO VUOTO

La difesa. Incerta quasi sempre, ingenua e vittima di errori individuali. Il posizionamento a tre permetteva a Panizzi di chiudere agevolmente su Mota salvo che lo stesso gli girava intorno come un topo intorno al formaggio e lo fregava sul tempo costringendo Confente al fallo. Buschiazzo era sì ben posizionato sul traversone ma, nonostante la sua altezza, si faceva sormontare dall’ex Gliozzi che rimetteva il pallone al centro e complice D’Ambrosio e il portiere permettevano il raddoppio fra i più facili della storia. Quindi è giusto non fossilizzarsi sui moduli come ripete ossessivamente Dal Canto ma resta il fatto che la difesa era ben posizionata e non lasciava sguarnita l’area. Purtroppo poi c’è l’errore individuale. L’unica soluzione è limitare gli errori individuali con una difesa a maglie ben strette. Se poi lo spettacolo non è un granché…ma chi se ne frega! Trapattoni vinceva. Zeman non ha mai vinto niente.

Fonte: FOL