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01/12/19 22:35 | Il bicchiere di Federico Castellani

Ci vorrebbe uno psicanalista per dare un senso a tutto questo…ma intanto godiamoci questa settima vittoria nel campo di una diretta concorrente al secondo posto.

Mezzo pieno 

Stavolta sicuramente mezzo pieno. E qualcosa di più. Partita gagliarda a tratti perfetta. Primi trenta minuti stellari: giro palla si….. ma non in orizzontale ma  con continue verticalizzazioni e pressing altissimo che ha stordito gli Orsi fino alla loro capitolazione. C’è da entusiasmarsi  per l’innesto di Lombardo che, oltre ad essere un ottimo esterno ha un piede caldissimo sulle punizioni e dà una soluzione in più. Inoltre questa squadra ha approcci convincenti e sa soffrire per poi sfruttare le occasioni. Direi che ci siamo fra l’entusiasmo degli intrepidi tifosi bianconeri che,  a fine gara, chiamano i ragazzi sotto la curva alla ricerca del famoso pantaloncino ricordo fra canti ed applausi. E se la punta fa goal la curva esulta……

Mezzo vuoto

Qualche sofferenza di troppo quando l' allenatore dell’Alessandria  trasforma la squadra in una sorta di 3-4-1-2 con Arrighini e Eusepi di punta. A centrocampo soffriamo troppo ma probabilmente c’era la consapevolezza e la speranza in Dal Canto che, se superavamo la diga a centrocampo dei Grigi, c’erano praterie. E infatti, dopo il tutto sommato meritato pareggio, mentre Scazzola ha lasciato la squadra sbilanciata e preda dell’orgasmo alla ricerca di un goal vittoria è arrivato da parte di Dal Canto il goal e proprio in contropiede. 3 passaggi. Sintesi mirabile del football italico. Il resto poi è solo per i titoli di coda con un bel goal di Guidone a suggellare una prestazione convincente. Come si dice in Toscana: al pollo ingordo gli scoppiò il gozzo… caro Sig. Scazzola. Dal Canto 3 Scazzola 1.

Fonte: FOL