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11/01/20 13:08 | Il Fedelissimo - Panizzi: “Obiettivo 2° posto. Sarei contento di restare a Siena”

A quasi un mese dalla disfatta di Novara, dopo cene degli auguri, feste e stop del campionato, il Siena torna in pista contro la Juventus Under 23, ad inaugurare sia il 2020 che il girone di ritorno. “Giocare con l’Olbia ci poteva stare per riscattare Novara, ma va bene anche così, abbiamo ricaricato le pile”, sottolinea a Il Fedelissimo il difensore bianconero Erik Panizzi, che ha trascorso le vacanze a casa, in provincia di Reggio Emilia, e a Madonna di Campiglia, dove ha incrociato Marco Guidone.

Erik, come commentiamo il girone d’andata?

Abbiamo fatto una buona prima parte, in crescendo. Sappiamo che dobbiamo migliorare, che l’obiettivo è il 2° posto.

Chi sono i principali concorrenti?

Ci sono tre squadre molto attrezzate, Alessandria, Novara e Carrarese. Pontedera e Renate sono partite con altri obiettivi ma sono lì e vanno considerate nella lista.

Per te 10 presenze in campionato e 3 in Coppa.

Sono arrivato in ritardo e all’inizio ho avuto meno minutaggio, poi ho saltato un paio di partite per un problema al ginocchio. Do sempre il massimo in allenamento, poi alla fine è il mister che decide.

Il ruolo che senti più tuo in campo?

Il terzino a quattro, per come arrivo a spingere. Anche il terzo di difesa mi piace. Il quinto è ok ma non mi ci vedo al massimo delle mie potenzialità.

Abiti da solo a Siena?

Sì. Ho ospitato i primi giorni Lombardo, Guidone aveva fatto la stessa cosa con me. Se sono ordinato? Per il livello dei compagni sì, per quello che richiede la mia ragazza no!

Il curriculum di Panizzi?

Sono nato a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, e sono cresciuto a 5 km, in una frazione del Comune di Gualtieri. Ho iniziato a giocare a calcio nella squadra del posto, il “Progetto Intesa”. Poi, a 12 anni, sono passato alla Reggiana.

Come è stato vestire la maglia della tua squadra del cuore?

Da una parte bello, dall’altra all’inizio ho avuto diverse difficoltà in prima squadra. Ricordo il mio esordio in C, contro il Lumezzane, a 17 anni.

Nel mezzo tre prestiti (Spal, Vicenza e Pro Patria), poi un altro triennio a Reggio.

Il primo anno ho avuto Colombo, che ho rincontrato ad Alessandria. Gli ultimi due sono stati fantastici, con una semifinale playoff a Firenze e poi…

E poi i quarti col Siena, in cui però non hai giocato.

Già, ero titolare ma mi sono stirato, saltando tutti i playoff. Per Siena-Reggiana ero in panchina, appena rientrato.

Senza il fallimento, saresti rimasto a Reggio Emilia?

Penso di sì. C’era una bella situazione, ero ben voluto da tutti.

L’anno scorso firmi un biennale con l’Alessandria, come è andata?

Ho avuto un infortunio all’adduttore che mi ha tenuto fermo due mesi, per il resto ho sempre giocato. Avevo un altro anno, ma sono cambiate molte figure a partire dal direttore sportivo. Forse sarei rimasto ma fortunatamente si è fatto avanti il Siena.

A fine anno scade il contratto.

Vediamo cosa deciderà la società, io penso solo a dare il massimo. Come ho detto dal primo giorno, qui la situazione è fantastica, di meglio non è facile trovare in C. Si sta molto bene a Siena e sarei contento di continuare.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Il Fedelissimo