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10/03/19 18:09 | Grieco: “Siena tra i più forti sul piano del palleggio. Comi? Ci metta la faccia”.

Vito Grieco, mister della Pro Vercelli, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Il match – “Era per entrambe la terza partita in una settimana e su questo abbiamo giocato alla pari. Abbiamo fatto un primo tempo importante, l’unico rammarico è non aver concretizzato. Sul piano del palleggio loro sono tra i più forti, dopo l’1-1 qualche fantasma in testa è arrivato e siamo stati più bassi”.

Infortuni – “Una scusante c’è: siamo stati costretti a fare due cambi forzati. Ringrazio di cuore uno strepitoso uomo che si chiama Umberto Germano, è stato dentro tutta la partita anche se erano programmati 70 minuti. Anche oggi non ho niente da rimproverare a nessuno”.

Tifosi – “Hanno cantato per 90 minuti. Poi alla fine ci sta qualche fischio. Hanno espresso in modo civile alcune cose, ci hanno rimproverato di esserci accontentato del pari, di perdere tempo. Ma dopo tre partite in una settimana ci sta rallentare il gioco. Fino a che ci sono io, posso garantire che i ragazzi suderanno la maglia. Gli allenamenti sono a porte aperte, se qualcuno vuole venire agli allenamenti, potrà vedere quanto danno i ragazzi”.

Ingiustizie – “Faccio questa domanda: si è giocato Olbia-Siena, il recupero del girone di andata, e sia il Siena che Olbia non hanno potuto schierare i nuovi acquisti. Noi giochiamo col Pisa e il Pisa si presenta con Benedetti, Minesso, Pesenti e Verna. Giochiamo alla pari? Sì, perchè abbiamo anima e cuore. Si riproporrà la stessa situazione quando giocheremo contro l’Entella. Allora io dico: bene, tengo fuori Emmanuello, Auriletto e Merio. Vediamo se anche loro tengono fuori i nuovi. Quest’anno vale tutto, capite bene che non si sta giocando ad armi pari”.

Numeri – “Con tutto ciò, la squadra ha un’identità precisa. Aiutatemi anche voi. Siccome leggo che c’è una squadra in crisi, facciamo parlare i numeri. Confrontiamo dieci partite dell’andata e dieci del ritorno. All’andata, nelle prime dieci, abbiamo fatto 16 punti con 14 gol fatti e 11 subiti. Al ritorno 17 punti, 10 gol fatti e 7 subiti”.

Comi – “Vengo dal settore giovanile, ho fatto 650 partite e vinto 7 campionati da calciatore. Ed ero allenatore in campo. Oggi faccio arrabbiare il direttore, la società. Il gruppo per me è sacro, ci alleniamo bene, c’è uno staff importante, ma stasera faccio un appunto a un signor giocatore che non sta dando tutto. Il signor Comi, un vostro pupillo, che gode di buona stampa. Nell’ultimo periodo, dove guarda caso i risultati non vanno bene, sento qualche uccellino che lo vuole in campo”.

Comi 2 – “Il signor Comi ci deve mettere il faccino. Tutte le sere deve mettersi davanti una gigantografia del presidente e del direttore, un poster grande della squadra e una fototessera mia che gli do la possibilità di allenare. Ha rischiato di restar fuori dalla lista, non so se ha ricevuto richieste ma è stato reintegrato. Dopo l’infortunio o pseudo-infortunio, ha fatto una partita in Coppa Italia dove è stato inguardabile. Siccome è imprenditore di sé stesso, ci deve mettere anima, cuore, deve sudare la casacca. Se inizia ad andar forte in allenamento, io da domenica prossima lo schiero in campo. L’unica prestazione importante l’ha fatta quando ha fatto il portiere. Ci mancano i punti perché ci mancano i gol di Comi. Il signor Comi invece di mettere sui social la punizione con l’Alessandria, mettesse l’autogol col Monza, che ci ha fatto eliminare. Il giocatore più forte di testa che abbiamo che ci va col petto, perché non ha la fame”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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