News

12/10/19 15:23 | Gianni Cantaloni: l’aretino doc che condannò l’Arezzo

Tanti sono i calciatori nati ad Arezzo che hanno giocato in maglia bianconera. Un nome che i più giovani conoscono meno è quello di Gianni Cantaloni, aretino doc, classe 1944, che militò nella Robur nella stagione 67-68. Cantaloni, proveniva dalla Fiorentina, faceva parte della rosa della prima squadra e fu l’acquisto più apprezzato di quella stagione. Mezz’ala di buona tecnica disputò 24 partite segnando 4 reti, una della quali proprio nell’appuntamento più sentito dalla tifoseria, il derby con l’Arezzo. Quella rete agli “odiati” cugini lo fece entrare in pianta stabile tra gli dei del Rastrello, ma gli creò più di un problema nella sua città. In quella partita disputata il 21 gennaio 1968, fece il suo esordio in campo (come potrete leggere a parte) il rospo in gabbia. Quando le squadre entrarono in campo era disposto al centro e due giocatori, Fabio Mariotto ed Egidio Vezzani, lo portarono sotto la Gradinata, in un turbinio di canti e sventolio di bandiere. Il Siena vinse 2-0 con reti di Tonoli e Cantaloni e per il giocatore bianconero con il cuore amaranto iniziò un rapporto molto contrasto con molti suoi concittadini. Tutto per un articolo scritto su un quotidiano in cui il giornalista affermò che a portare il rospo in gabbia davanti alla Gradinata fu Cantaloni, cosa non vera e facilmente verificabile dalla foto, ma tanta era l’arrabbiatura per la sconfitta subita, che nessuno ci volle credere e la polemica è andata avanti per molto tempo. (Nicnat)

Fonte: FOL