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10/10/19 12:53 | Focus sull'avversario: l'Arezzo

Dopo la grande annata scorsa, culminata con un quarto posto finale e protrattasi fino alle semifinali playoff, le aspettative per il futuro in casa Arezzo erano quelle di salire un ulteriore gradino al fine di poter aspirare anche a obiettivi più ambiziosi. I piani estivi sono stati però sconvolti dalla scelta di Alessandro Dal Canto, fautore della cavalcata amaranto nello scorso campionato, che ha rinunciato al contratto in essere con l’Arezzo per sposare la causa della Robur. Una decisione che ha fatto infuriare i tifosi amaranto vista la rivalità tra le due piazze, e poco gradita anche alla società che un anno prima aveva scelto l’allenatore veneto per avviare un progetto pluriennale. Oltre alle grane sul piano tecnico, si sono aggiunte quelle a livello societario: le frizioni tra il Presidente Giorgio La Cava ed il socio di minoranza Massimo Anselmi si sono acuite dopo che a quest’ultimo è stata negata la gestione del settore giovanile, fatto che ha portato al suo addio al Cavallino. Conseguentemente La Cava è diventato possessore del 99% delle quote, rinforzando la sua leadership nel pacchetto azionario.

Il Presidente perugino è al comando dell’Arezzo dal 2018, quando si è fatto carico del finanziamento di una parte dell’esercizio provvisorio della società fallita; il suo grande merito inoltre, è stato quello di aver riportato serenità ed entusiasmo ad una piazza scottata dalla gestione Ferretti, il quale aveva dato vita ad un teatrino di pessimo gusto tra fantomatiche cessioni e il coinvolgimento di personaggi di dubbia provenienza. A portare La Cava ad interessarsi alle sorti del Cavallino un anno e mezzo fa è stato Ermanno Pieroni, uomo di fiducia dell’imprenditore perugino che ad Arezzo aveva già fatto il diesse ai tempi della Serie B. Per la successione di Dal Canto, il deus ex machina amaranto ha deciso di puntare su Daniele Di Donato, un passato da calciatore alla Robur (1997/98 e 2004/05) e soprattutto all’Arezzo proprio quando Pieroni era direttore. Il tecnico nativo di Giulianova è arrivato dopo aver vinto il campionato di Serie D con l’Arzignano con l’obiettivo di alzare l’asticella nelle ambizioni ma, dopo un inizio incoraggiante, sta trovando qualche difficoltà non prevista alla vigilia. La squadra, che in estate ha visto partire pezzi da novanta come Pelagatti, Buglio, Sala e Brunori, è stata ringiovanita ulteriormente e in queste prime giornate ha pagato qualcosa in termini di esperienza. Le sconfitte casalinghe con Juventus Under 23 ed Albinoleffe avevano fatto suonare un campanello d’allarme poi, dopo una leggera ripresa, la batosta interna di Domenica contro il Monza ha fatto perdere la pazienza ai tifosi amaranto. E all’orizzonte c’è un derby che arriva nel momento più delicato. Mai come quest’anno, il risultato può segnare la stagione di entrambe in un senso o nell'altro. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol