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28/11/19 18:36 | Focus sull'avversario: l'Alessandria

Non è più la corazzata che tutti erano abituati ad aspettarsi in pole position per la vittoria del campionato all’inizio di ogni stagione, ma l’Alessandria resta comunque una realtà tra le più ambiziose dell’intera categoria. Certo che qualche delusione negli ultimi anni c’è stata, a maggior ragione dopo le spese folli che hanno caratterizzato le stagioni precedenti. Dal punto di vista degli investimenti fatti, al Presidente Luca Di Masi non può essere rimproverato nulla se si considera che praticamente ogni estate la squadra veniva rinforzata sistematicamente per puntare a quel salto di categoria che in Piemonte cercano ormai da qualche tempo. Diverso il discorso sulla gestione, che in più di un’occasione ha lasciato un po’ a desiderare. Soprattutto nella stagione 2016/17, quando i grigi al giro di boa sembravano aver già chiuso ogni discorso riguardante il campionato: ad un certo punto furono addirittura dodici i punti di vantaggio sulla Cremonese, che però a poco a poco seppe riavvicinarsi approfittando degli innumerevoli inciampi in cui la squadra allora allenata da Piero Braglia incappò. Il tecnico di Grosseto fu poi esonerato a due giornate dalla fine ma nemmeno Pillon riuscì a scuotere la squadra, che vide sfumare la promozione nella finale Playoff di Firenze contro il Parma.

Le ingenti somme investite hanno comunque portato ad un trofeo da poter mettere in bacheca, ovvero la Coppa Italia Serie C 2018. Da ormai un anno a questa parte Di Masi ha però scelto di cambiare politica: niente più spese folli, ma un ringiovanimento collettivo della squadra ed un conseguente contenimento dei costi. La prima stagione sotto questa impronta non è andata secondo i piani. La decisione di puntare su Gaetano D’Agostino non si è rivelata delle più fortunate, visto che i grigi hanno dovuto fare i conti con prestazioni opache ed una serie molto lunga di gare senza vittorie. L’ex centrocampista bianconero è stato poi sostituito a stagione in corso da Alberto Colombo, che ha risollevato parzialmente la situazione portando l’Orso ai playoff riuscendo a colmare un distacco enorme; agli spareggi i grigi sono poi usciti al primo turno nel derby con la Pro Vercelli. Quest’estate invece ha visto l’ennesima rivoluzione: sono arrivati infatti due personaggi che la maglia grigia l’hanno vestita da calciatori, Fabio Artico nel ruolo di diesse e Cristiano Scazzola come allenatore. Il tecnico di Savona, archiviate le pessime esperienze con la Robur e alla Casertana, si è rimesso in discussione un anno fa a Cuneo, dove ha portato a compimento un campionato a dir poco sorprendente considerate anche le difficoltà extracampo con cui ha dovuto convivere. La squadra, complessivamente giovane, non sta demeritando anche se la modesta qualità del raggruppamento alla lunga potrebbe proiettare i grigi in una posizione ancora migliore di classifica. (Jacopo Fanetti)

Foto: corriereal.it

Fonte: Fol