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03/10/17 11:42 | Focus sull’avversario: la Giana Erminio

L’anno scorso è stata al centro delle cronache sportive. Favola, sorpresa, miracolo e tanti altri sostantivi si sono legati alla parola “Giana Erminio”, buffo antroponimo che i tifosi bianconeri hanno imparato a conoscere, e ricordare, al debutto in casa di Colella (finale: 1-2). Il team di Gorgonzola, allenato dal 1994, ininterrottamente, da Cesare Albè, ha centrato un favoloso quinto posto dietro alle big (Cremonese, Alessandria, Livorno, Arezzo) e si è fermato agli ottavi di finale contro la squadra più in forma della serie C, il Pordenone di Bruno Tedino. Il quarto anno nei professionisti è invece partito a rilento. Un pareggio e tre sconfitte (quattro con la gara di Tim Cup con l’AlbinoLeffe) nelle prime quattro partite, poi il guizzo vincente con la Viterbese e, infine, il turno di riposo, con la sconfitta in amichevole contro la Pergolettese (serie D). Sentite Albè, prima di Viterbo: “Se abbiamo fatto un punto in quattro giornate innanzitutto è colpa mia. Il nostro momento è pessimo, stiamo giocando male”. Forse è un problema di testa, di mentalità. La Giana starebbe pagando lo scotto di un campionato ben sopra le proprie aspettative. Anche perché i giocatori in rosa sono praticamente gli stessi. Via Viotti, Augello e capitan Biraghi (con Marotta ultimo testimone della cavalcata dalla Promozione), sono arrivati elementi esperti come Foglio e Bardelloni. Va detto che l’età avanza per tutti e in particolare per i due senatori della rosa. Sasà Bruno compie a novembre 38 anni ed era assente a Viterbo per infortunio, Pinardi ha un anno in meno e anche lui ha avuto problemi fisici. Ad Arezzo, per dire, non poteva giocare ma è andato in panchina comunque, per volere di Albè. Risultato: espulsione per proteste e due giornate di squalifica.

Formazione – Sergio Viotti è stato messo fuori rosa e ha poi rescisso il proprio contratto. “Sinceramente non ho ancora capito cosa sia successo, mi aspettavo più riconoscenza”, commentò l’ex portiere di Juve Stabia e Martina Franca. “Rispetto Sergio, mi ha aiutato tanto, ma io sono qui da cinque anni”, ha replicato lo spagnolo Pablo Sanchez, promosso titolare dopo due anni da secondo. Confermati in difesa Andrea Montesano e Simone Bonalumi, che sembrava vicino all’addio ma alla fine ha trovato l’accordo per il rinnovo. Albè dovrà sciogliere il rebus della difesa a tre o a quattro ma sembra intenzionato alla prima opzione: in ogni caso sul lato destro c’è Simone Perico, che con i suoi 11 gol in due stagioni (una alla Robur nel Capodanno 2016) sarebbe il Caldara di un improbabile fantacalcio di terza serie. A centrocampo è rientrato Alex Pinardi, 37 anni e un passato in A con Atalanta, Lecce, Cagliari e Novara. Assieme a lui Matteo Marotta, promosso capitano dopo l’addio di Biraghi. A sinistra, ceduto Augello allo Spezia, la Giana ha puntato sull’esperienza di Valerio Foglio, oltre 300 gettoni tra B e C e un anno fa alla Carrarese, che parte favorito sull’ex Renate Alessio Iovine. Sul versante opposto Daniele Pinto, al sesto anno a Gorgonzola, con trequartista Riccardo Chiarello, che ha partecipato in estate alle Universiadi a Taipei assieme a Perico. Altro giovane interessante è Simone Griselin, classe ’98 cresciuto nel Varese. In avanti nulla da dire su Salvatore Bruno, che ai bianconeri la scorsa stagione ha segnato sia all’andata che al ritorno e rientra dopo lo stop con la Viterbese. Il suo partner lo conosce dai tempi del Real Vicenza: Emanuele Bardelloni, seconda punta di buona stazza e 6-7 reti a campionato (8 l’anno scorso a Forlì). In alternativa ci sono Fabio Perna, che ha compiuto sabato scorso 31 anni e ne ha già passati 5 a Gorgonzola, e il giovane Axel Caldirola, ’98 in prestito dal Novara. Pesa al momento l’assenza di Gullit Okyere, che ha subito una recidiva dell’infortunio muscolare patito nella gara d’andata dei play-off contro il Pordenone. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-4-1-2) – Sanchez; Perico, Bonalumi, Montesano; Pinto, Pinardi, Marotta, Foglio; Chiarello; Bruno, Bardelloni. Allenatore: Albè.