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14/09/20 16:42 | Esclusiva Fol - Vassallo: "Siena, è stato un onore. E in futuro tutto può succedere"

È l’unico, insieme a D’Ambrosio, ad aver vissuto tutte e quattro le stagioni della gestione Durio-Trani e ad aver tagliato il traguardo delle 100 presenze in campionato in maglia bianconero (117, per l’esattezza, e 7 gol). “Per me è stato un onore aver fatto parte di un club di questo spessore, con la sua storia e il suo blasone”, racconta al Fedelissimo Online Francesco Vassallo, centrocampista che la Robur Siena prese nel 2016 dalla Pistoiese di Nelso Ricci. “Sono stati quattro anni bellissimi. E potevano essere almeno sei, visto che ero legato fino al 2022. Ma è andata così, il finale è stato un colpo al cuore”.

Francesco, ci racconti gli ultimi giorni della Robur Siena?

Una decina di giorni prima della data della scadenza D’Ambrosio, che sentivo spesso, mi disse che era praticamente fatta per il passaggio alla nuova cordata. Si sapeva che era romana, che erano pronti Foresti come dg e Baldini come allenatore, ma non abbiamo avuto nessun contatto con loro. Comunque, non avevamo nessun dubbio sull’iscrizione, eravamo tranquilli.

E invece, il 5 agosto, la Robur Siena non si iscrive.

Già nei giorni precedenti si capiva che di speranze ce n’erano poche. Ma noi giocatori sapevamo quanto la gente, anzi forse anche di meno. È stato un duro colpo, per noi e per la città di Siena. Avrei preferito che chi di dovere ci avesse comunicato la situazione di persona, senza fare interviste in cui diceva che al 100% il Siena si sarebbe iscritto.

Sorpreso dal comportamento di Anna Durio?

Non è da lei. In questi anni ha dato tanto al Siena, ci ha sempre messo la faccia tranne in questa situazione. Doveva comunicarcelo di persona.

Quanto ci avete rimesso economicamente?

Abbiamo rinunciato per il Covid a una mensilità e mezzo. Le altre mensilità le prenderemo, c’è la fideiussione. Ad oggi non abbiamo visto un euro ma non credo ci saranno problemi.

Come si possono riassumere i tuoi quattro anni a Siena?

Quattro anni fantastici. Sono stato benissimo e ho vissuto cose bellissime, sfiorando la promozione in B. Mi dispiace per come è andata, avrei preferito fare il salto di qualità con la Robur. Siena mi rimarrà sempre nel cuore e tutto può succedere nel calcio.

Tutto può succedere… anche a breve?

Nel breve come tra alcuni anni. Ci sono dinamiche che non dipendono da me. La mia esigenza è di rimanere nel giro della Lega Pro, sto trattando con alcune società ma non voglio avere fretta. Potevo già scegliere un mese fa ma ho preferito attendere. Preferirei rimanere tra girone A e B, ma ho anche richieste al Sud. Detto questo, Siena è una grande piazza e sono convinto che il prossimo anno sarà di nuovo in C. La nuova società fa sul serio, ha preso persone competenti di categoria superiore per avviare un progetto. Ho letto le dichiarazioni di Gilardino, la scelta Siena per lui non è come scendere categoria. Lo penso anche io. Se guardi la piazza e il contorno, non sei tra i dilettanti. Contatti con Grammatica? No, per ora non li ho avuti, non ci siamo sentiti.

Un saluto alla città?

A Siena, come detto, ci ho lasciato un pezzo di cuore. È stato un onore, quattro anni bellissimi. Peccato per il finale, ma è inutile piangerci addosso. I senesi devono capire che potranno tornare presto a lottare per quello che gli compete.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL