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23/09/18 23:13 | Dolci: “Sconfitta salutare. Questa è la miglior rosa che potevamo costruire”

Giovanni Dolci, direttore sportivo della Robur, un commento sulla partita di oggi pomeriggio?

Non ha molto senso giudicare questa partita, perchè è tanto che non giocavamo ad alto livello. Abbiamo trovato finalmente un avversario che ci ha impegnato, non sono contento della sconfitta ma la reputo salutare. Ci aiuta a rientrare in un clima agonistico diverso.

Mignani sta cambiando molto davanti, per cercare di sfruttare al meglio la qualità dei singoli. Aspettando Cesarini e anche il miglior Aramu.

Sono valutazione chi fa il mister. A livello tattico ci sono cose fatte bene, ma finché non li traduci sul campo con intensità, cattiveria e agonismo fai fatica.

Una parola sul mercato, che si è chiuso col botto finale, Belmonte.

Bisogna ringraziare Federico e Anna per l’operazione Belmonte, perché il nostro mercato era chiuso. Abbiamo voglia di giocare, indipendentemente dalla categoria. Il giorno della presentazione in piazza Tolomei mi sono reso conto che c’era una città appassionata. C’era tanto entusiasmo. Il giorno dopo è arrivata una mazzata tremenda. Sono convinto che se convogliamo tutte le energie, alla fine della stagione ci toglieremo soddisfazioni.

Si è appena chiuso il terzo mercato di estivo di Dolci. Si può considerare il più difficile?

È il mio lavoro, non è stato più difficile. È stata una sessione come le altre, dove abbiamo lavorato in una condizione complicata ma con una logica precisa. Alla fine dello scorso anno la maggior parte della gente avrebbe detto: con tre calciatori forti vinci il campionato. E invece no, perché il secondo posto e la finale di Pescara ci hanno segnati. Era necessario mettere figure di qualità e di livello indipendentemente dalla categoria. Sono convinto di una cosa: era la miglior squadra che potevamo fare.

Il Siena ce la può fare ad andare in B quest’anno?

Non faccio mica l’avvocato (ride, ndr). Siamo stati sulle montagne russe, non sono in grado e non voglio fare previsioni. Un giorno sono partito il pomeriggio con Vaira da Castel del Piano con la B in tasca. Poi siamo arrivati a Paganico ed eravamo in serie C!

Giuseppe Ingrosso

Fonte: FOL