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11/01/20 15:43 | Dal Canto: Siamo pronti, anche con l'attacco all'osso: chi c'è si farà valere

Niente Guberti, Cesarini più no che sì, niente più Polidori: il mister bianconero Alessandro Dal Canto ha un reparto da ricostruire, per la gara di lunedì sera con la Juventus Under 23. Alle spalle i venti giorni di stop, in sottofondo il mercato. Tante le incognite che attendono la sua Robur.

ASPETTATIVE PER IL 2020. “Mi auguro che sia un anno migliore di quello appena concluso, anche se guardando, nella totalità, il girone di andata, non credo che sia tutto da buttare. Che c’entra, sarebbe bello poter vincere sempre, ma non è possibile. Prendiamo quello che viene, cercando di migliorare dove serve”.

IL RIENTRO. “Giocare dopo una pausa di 20 giorni è sempre un terno al lotto, ma questo vale per noi come per tutti. Abbiamo finito il 2019 con il 4-0 di Novara, ma la squadra era comunque in un buon periodo, come dimostrato anche nel test con il Carpi, assolutamente di livello. Durante le vacanze, dieci giorni che non sono un’eternità, i ragazzi hanno seguito un programma individuale. E qualcuno aveva bisogno di staccare più a livello mentale che fisico, Stiamo bene”.

LE CONDIZIONI DI CESARINI. “Anche recuperasse, va considerato che Alessandro è stato fermo due settimane prima di Natale e che nei giorni successivi ha sostenuto un lavoro di ripristino, per poi tornare con il problema ancora in essere. Non so quanto senso abbia. Sì, vista la situazione è molto probabile che metterò Serrotti sulla trequarti. Che poi D’Auria agisca al suo fianco o più avanti fa poca differenza. Matteo l’anno scorso ha giocato praticamente tutta la stagione in quel ruolo”.

L’ATTACCO RISICATO. “Sì, siamo all’osso, faremo con quello che abbiamo. La società proverà a riempire la casella mancante. Ma il mercato di gennaio non è facile, soprattutto per quanto riguarda gli attaccanti che sono i giocatori che spostano le partite. L’identikit di chi mi aspetto? Uno che abbia le caratteristiche che ci completano. Un uomo che attacchi la profondità”.   

LA JUVENTUS UNDER 23. “E’ una squadra forte, tecnica, nei singoli ha un tasso di qualità altissimo. Giocatori per i quali la società ha speso soldi veri. Un po’ come noi, i bianconeri hanno spesso fornito delle ottime prestazioni, ma raccogliendo meno di quanto meritato. In fase di possesso la Robur quel che deve fare lo fa sempre, dovremo stare attenti in fase di non possesso: sono le squadre che prendono meno gol ad arrivare più in alto”.

LE SQUADRE B. “Come presupposto ci può stare. Ma a mio modo di vedere la nascita di formazioni B dovrebbe andare di pari passo con un sostegno all’intera categoria. Altrimenti tutti i giovani delle big vanno nelle proprie squadre e le altre si trovano senza giocatori o sono costrette a spendere tantissimo. Lo sciopero? Se decidi di intraprendere una strada devi farlo fino in fondo”.

GIRONE A E C SIMILI? “Per il fatto che ci sono due squadre al comando sì, anche se nel raggruppamento del sud, a differenza che nel nostro, non credo che i giochi siano già fatti. Il Monza non lo riprendiamo neanche se sviene, è troppo superiore. E nel C, al contrario che nell’A, le squadre che inseguono hanno speso tantissimo, basti leggere i nomi delle rose”.

BENTIVOGLIO ALLA VIRTUS VERONA. “Come ho sempre detto, con Simone è andata in una certa maniera ed era giusto trovare una soluzione che potesse accontentare entrambi”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol