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08/10/19 16:26 | Dal Canto: Onoreremo la Coppa, siamo sulla strada giusta

Siena-Pontedera: si rinnova la sfida. Domani sera in scena al Franchi il primo turno della Coppa Italia, gara che darà a mister Dal Canto la possibilità di mettere minuti sulle gambe ai giocatori che hanno trovato meno spazio, ma anche di onorare una competizione che, alla fine, potrebbe regalare un pass prestigioso per i play off. Gara che arriva, per la Robur, a pochi giorni dal derby con l’Arezzo.


GRANATA E AMARANTO. “Pensiamo una partita per volta, è meglio. Domani dobbiamo tentare di fare una buona gara. Speriamo di riuscire a scrollarci di dosso la paturnia della mancata vittoria casalinga anche se no, non considero quella di domani una gara più leggera mentalmente che potrebbe cambiare il nostro campionato o un vantaggio: cambierò tanti giocatori ed è giusto che sia così e pii noi non siamo neanche nella condizione di snobbare una competizione che, in caso di vittoria, permetterebbe di accedere ai play off come terza. Dovremo affrontare la sfida come una partita importante”.

IL 3-5-2 NON SI CAMBIA. “Il modulo rimarrà lo stesso, farei confusione se cambiassi: bisognerebbe riprendere altro tipo di filo e io non voglio inventarmi niente. Con questo sistema abbiamo trovato solidità: nelle ultime partite, se non avessimo preso gol dalla Pro Patria al 91’ avremmo subito veramente poco. La squadra ha sempre fatto le patite che doveva fare. Non devo proporre quello che piace a me ma quello che serve ai ragazzi per produrre. Poi vediamo nel corso della gara”

LA VITTORIA DI GORGONZOLA CON UN SERROTTI AL TOP. “Matteo lo conosco come le mie tasche. Ha attraversato un momento un po’ così visto il passato in cui non è riuscito a esplodere e un problema alla caviglia che ha condizionato l’inizio di questo suo campionato. In generale, comunque, la squadra ha giocato una buona gara, solida, di categoria contro un avversario che darà del filo torcere a tutti. Noi non abbiamo sofferto praticamente mai. No è stato un incontro eccelso dal punto vista tecnico, ma ha dato ottime risposte”.

IL PERCORSO FINO A OGGI: ASPETTATIVE E REALTA’. “Sostanzialmente si è rovesciato se non tutto quello che mi aspettavo, quasi. Rispetto allo scorso anno è rimasta una parte esigua di giocatori, sono andati via uomini di grande talento, non sto neanche a menzionarli. C’è stato un cambiamento netto dell’organico, allenatore compreso. Siamo partiti con un’idea, credendo fosse la migliore poi come 99 su 100 accade nel calcio, gli episodi, gli eventi e il tempo che passa hanno stravolto il pensiero iniziale. Il calcio non è una scienza esatta. La squadra oggi è alla ricerca un po’ meno frenetica di prima di una sua identità e mi riferisco non solo all’aspetto tecnico tattico ma anche di personalità, di uno zoccolo duro su cui appoggiarsi. Credo che abbiamo intrapreso la via giusta”.

LA NON CONVOCAZIONE DI BENTIVOGLIO. “E’ stata semplicemente una scelta tecnica che deriva da una serie di valutazioni. La responsabilità è esclusivamente mia, ma non devo giustificarla. Succede che in un determinato momento un giocatore non mi risulti utile. Nel caso di Simone fa magari un po’ scalpore per il suo passato importante. Un allenatore non si dà la zappa sui piedi e io non mi posso permettere di covare simpatie o antipatie. Oggi la causa è la cosa più importante e io penso soltanto alla causa del Siena. Se un giocatore mi è utile per la causa bene, altrimenti non lo uso, ma senza nessun tipo di polemica. La sua esperienza è grossa, al di là della bravura di Fabio (Gerli ndr) e ci tornerà utile, ma oggi va così”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol