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29/11/19 15:19 | Dal Canto: Alessandria squadra forte, gli stimoli non mancano

Per l’allenatore bianconero Alessandro Dal Canto quella di domenica, al Moccagatta, sarà una gara “tirata ed equilibrata”: un solo punto separa Siena e Alessandria che hanno in comune lo stesso biettivo. Motivo in più per proseguire nella striscia positiva esterna, sfidando numeri e statistiche...

LA GARA CON I GRIGI. “Beh… Se fossi l’allenatore di una squadra che affronta la Robur in casa direi che magari questa è la volta buona che perde (sorride ndr). Battute a parte, l’Alessandria è un’avversaria forte, ordinata, costruita bene per quello che deve fare e per il modulo che interpreta. Ha attaccanti di livello e un allenatore esperto. Sono partiti bene, poi si sono un po’ arenati, ma alla fine il percorso è quello che abbiamo fatto noi e tante altre squadre: ripeto, in questo girone non ci sono grosse differenze tra una e l’altra e chi ha meno qualità tecniche le sopperisce con la fame e la ferocia”.

SARA’ ANCORA 4-3-2-1. “E’ un sistema che mi consente di mettere dentro giocatori con maggiore qualità. Ora ho a disposizione anche Campagnacci e Guberti a cui ho dato minutaggio in Coppa Italia perché ne avevano bisogno. Dall’inizio o a gara in corso ci daranno il loro contributo. In difesa giocherà Migliorelli, perché Panizzi non ha recuperato: tornerà a disposizione per la gara con il Como. Arrigoni sostituirà Gerli: sì, Tommaso è un giocatore che mi dà affidabilità anche in fase realizzativa, il gol ce l’ha nel sangue. E’ bravo negli inserimenti, nonostante non sia una mezzala viste le caratteristiche fisiche assicura quantità. E’ rimasto fuori perché dopo qualche problema fisico hanno trovato spazio altri compagni, ma per me è un titolare”.

LA VITTORIA SUL TERAMO. “Non ho tirato un sospiro di sollievo, ma è stata di sicuro un’iniezione di fiducia. Avevamo bisogno di fare risultato in casa e ce l'bbiamo tutt’ora: abbiamo sempre fornito delle buone prestazioni, ma non sono bastate. Perché conta chi fa gol e chi lo prende. Dobbiamo concretizzare di più di quello che produciamo”.

BENE POLIDORI. “Non mi pare abbia disputato una prova nettamente superiore alle altre. Perché a livello di prestazione non è mai mancato: ha intelligenza tattica, sa dove mettersi e corre tanto. Deve metterci un pizzico di veleno in più. Nessuno si aspetta da Alessandro 30 gol, ma come lui vuole di più da se stesso, anche noi attendiamo le sue reti. Però c’è da dire anche una cosa: se un attaccante gioca 40 partite è più facile che raggiunga la doppia cifra. Se ne gioca la metà è più complicato…”.

SIENA ATTESO DA UN TOUR DE FORCE. “Sì, tra campionato e Coppa abbiamo davanti tanti impegni di alto livello. Meglio, dal mio punto di vista. Inutile dire che non è così, ma in realtà preparare una partita con la Pergolettese è diverso che preparare una partita con il Monza. L’impatto e le motivazioni sono diversi”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol